{"id":450,"date":"2007-06-21T12:07:26","date_gmt":"2007-06-21T10:07:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/web-marketing\/lipotesi-dellagenda-setting-approda-sul-web"},"modified":"2007-06-21T12:07:26","modified_gmt":"2007-06-21T10:07:26","slug":"lipotesi-dellagenda-setting-approda-sul-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/web-marketing\/lipotesi-dellagenda-setting-approda-sul-web","title":{"rendered":"L&#8217;ipotesi dell&#8217;agenda setting approda sul web"},"content":{"rendered":"<p>Vi sar\u00e0 certo capitato di studiare, leggere o anche solo sentir parlare della teoria dell\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Agenda_setting\"><strong>agenda setting<\/strong><\/a> \u2013 un vero e proprio \u201cclassico\u201d in fatto di teorie sulle comunicazioni di massa.<\/p>\n<p>Per quanti di voi non la conoscono, ve la riporto brevemente con le parole di <strong>E.Shaw<\/strong> che, nel <strong>1979<\/strong>, nel suo <strong>\u201cAgenda Setting and Mass Communication Theory\u201d<\/strong>, cos\u00ec affermava:<\/p>\n<p>\u201c\u2026in conseguenza dell\u2019azione dei giornali, della televisione e degli altri mezzi di informazione, il pubblico \u00e8 consapevole o ignora, d\u00e0 attenzione oppure trascura, enfatizza o neglige, elementi specifici degli scenari pubblici. La gente tende ad includere o escludere dalle proprie conoscenze ci\u00f2 che i media includono o escludono dal proprio contenuto. Il pubblico inoltre tende ad assegnare a ci\u00f2 che esso include, <strong>un\u2019importanza che riflette da vicino l\u2019enfasi attribuita ai mass media <\/strong>agli eventi, ai problemi, alle persone.\u201d<\/p>\n<p>Questa teoria quindi non si basa sul concetto di persuasione, bens\u00ec sul fatto che i media offrono al pubblico gli argomenti su cui \u00e8 il caso di formarsi un\u2019opinione e che il pubblico si forma un\u2019opinione su questi argomenti in dipendenza diretta dal rilievo e dall\u2019importanza che i media vi assegnano.<\/p>\n<div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"80\" height=\"96\" alt=\"tutto.jpg\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2007\/06\/tutto.thumbnail.jpg\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p>Questo significa che i media sono in grado di andare a creare nella mente del pubblico un\u2019operazione di <strong>distorsione <\/strong>rispetto alla reale importanza dei singoli eventi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mio interesse in questa sede approfondire le variabili che rendono pi\u00f9 o meno influente l\u2019agenda setting \u2013 come le esperienze personali, il tipo di mezzo di comunicazione, la temporalit\u00e0. E\u2019 mio interesse analizzare brevemente teoria alla luce della sua potenziale azione a partire da un mezzo di comunicazione che all\u2019epoca di questi studi (gli anni \u201970) non esisteva ma che ora \u00e8 parte integrante delle nostre vite: mi riferisco ovviamente ad internet.<\/p>\n<p>Ora, su internet ovviamente troveremo siti web di differente tipologia e con differenti scopi. Le maggiori testate giornalistiche ovviamente hanno un loro sito, suddiviso secondo un men\u00f9 che riflette la classica organizzazione dell\u2019informazione: cronaca, esteri, interni, spettacoli, ecc ecc. Ovviamente il meccanismo dell\u2019agenda setting in siti di questo tipo si riferisce <strong>alla home page<\/strong>: le notizie in home page vengono disposte in un determinato ordine, ed a loro viene dedicato uno specifico spazio. L\u2019utente sar\u00e0 quindi spinto ad assegnare una maggiore importanza alla notizia che in home page appare per prima. E fin qua, tutto procede esattamente come procede a livello offline.<\/p>\n<p>A prescindere dalle testate giornalistiche presenti online, personalmente ritengo che l\u2019agenda setting agisca in modo differente su internet. Su internet non \u00e8 solo il dove appare la notizia a fare la differenza, ma anche il chi l\u2019ha letta, quanti l\u2019hanno letta o commentata e via dicendo.<br \/>\n<strong> Prendiamo un blog<\/strong>, ad esempio, e prendiamo un post. Dando un\u2019occhiata generale ad un qualunque blog per la prima volta, verremo attratti ovviamente dall\u2019ultimo post, ma anche dai post pi\u00f9 commentati o dai post pi\u00f9 visitati. Ed \u00e8 l\u00ec che cliccheremo, pensando, \u201cvediamo questa notizia che hanno letto tutti\u201d. Scatta quindi il meccanismo della curiosit\u00e0. E non solo. Perch\u00e9 se noi stessi avremo un blog, saremo tentati di riproporre la medesima notizia anche su di esso, per ottenere pi\u00f9 visite.<\/p>\n<p><strong>Popolarit\u00e0 e numero di visite<\/strong> giocano quindi un ruolo fondamentale nell\u2019azione dell\u2019agenda setting online: ovvero\u2026\u201d\u00e8 pi\u00f9 interessante ci\u00f2 che porta pi\u00f9 visite\u201d.<\/p>\n<p>E via quindi al meccanismo che definirei delle<strong> fonti multiple<\/strong>, dove non si capisce pi\u00f9 chi ha citato chi e chi ha copiato chi\u2026e la notizia diventa in breve tempo nota a tutti ed importante\u2026<\/p>\n<p><a title=\"copywriter \" href=\"http:\/\/copywriter.pubblicitaonline.it\/\"><em>scritto da Ilaria Scremin<\/em><\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vi sar\u00e0 certo capitato di studiare, leggere o anche solo sentir parlare della teoria dell\u2019agenda setting \u2013 un vero e proprio \u201cclassico\u201d in fatto di teorie sulle comunicazioni di massa. 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