{"id":1672,"date":"2013-11-28T13:37:37","date_gmt":"2013-11-28T11:37:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/?p=1672"},"modified":"2013-12-21T19:03:17","modified_gmt":"2013-12-21T17:03:17","slug":"tutto-su-google-hummingbird","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/posizionamento-motori\/tutto-su-google-hummingbird","title":{"rendered":"Tutto su Google Hummingbird"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b>Hummingbird Scatenato<\/b><\/h1>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b><a href=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/googlehummingb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"googlehummingb\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/googlehummingb.jpg\" width=\"330\" height=\"250\" \/><\/a><\/b>A volte penso che noi SEO potremmo essere degli splendidi soggetti per un film di Woody Allen: siamo stressati, nervosi, paranoici, abbiamo la tendenza a repentini cambiamenti di umore&#8230;ok, forse sto esagerando, ma \u00e8 cos\u00ec che tendiamo a reagire ogni volta che Google annuncia qualcosa.<\/p>\n<p>Situazioni come quella di <a href=\"http:\/\/productforums.google.com\/forum\/#!topic\/webmasters\/gsFjQegavHM\" target=\"_blank\">questo<b> webmaster <\/b><\/a>\u00a0che pensa con disperazione di essere stato penalizzato da <strong>Hummingbird<\/strong>, non sono insolite.<\/p>\n<p>Una cosa che certo non aiuta e&#8217; la mancanza di chiarezza da parte di Google, che non solo non menziona mai Hummingbird nei suoi documenti ufficiali, ma non e&#8217; neanche sceso nei dettagli di questo aggiornamento epocale nelle dichiarazioni &#8216;non ufficiali&#8217; rese da Amit Singhal. Infatti, in un certo senso, tali dichiarazioni hanno contribuito alla confusione.<\/p>\n<p><strong>Quando Google annuncia un aggiornamento<\/strong>, specialmente uno come Hummingbird, la\u00a0 miglior cosa da fare e&#8217; evitare di cercare di capire immediatamente di cosa si tratta basandosi unicamente sull&#8217;intuito. E&#8217; meglio aspettare che le cose sedimentino, andare a recuperare i documenti originali, esaminare quelli collegati (e le loro varianti), prendersi il tempo per vedere l&#8217;aggiornamento all&#8217;opera, esaminare con calma e, solo dopo, cercare di trovare le risposte pi\u00f9 plausibili.<\/p>\n<p><b>Questo non e&#8217; un metodo scientifico<\/b> (d&#8217;altronde le risposte non possono essere definite come &#8220;sicuramente corrette&#8221;) ma filologico e, quando si tratta di Google e suoi aggiornamenti, lo considero un ottimo metodo da usare.<\/p>\n<p>I documenti originali sono la <b><a href=\"http:\/\/searchengineland.com\/google-birthday-event-172791\" target=\"_blank\">copertura stampa dell&#8217;evento<\/a>\u00a0<\/b>\u00a0in occasione del 15mo compleanno di google durante il quale \u00e8 stato presentato Hummingbird e le FAQ che Danny Sullivan pubblic\u00f2 immediatamente dopo l&#8217;evento e che fanno riferimento a quanto detto da Amit Singhal. Documenti correlati sono invece i brevetti che probabilmente sono alla base di Hummingbird e le osservazioni che esperti come Bill Slawski, Ammon Johns, Rand Fishkin, Aaron Bradley e altri ne hanno tratto.<\/p>\n<p>Questo post e&#8217; il risultato del mio studio di tali documenti e osservazioni sul campo.<\/p>\n<h2><b>Perche&#8217; Amit Singhal ha mescolato<br \/>\nmele con arance?<\/b><\/h2>\n<p>Mentre annunciava Hummingbird, Amit Singhal disse che era dall&#8217;epoca di Caffeine, nel 2010, che l&#8217;Algoritmo di Google non era aggiornato cos\u00ec a fondo. Il problema e&#8217; che Caffeine non e&#8217; stato un cambiamento nell&#8217;algoritmo, ma un cambiamento infrastrutturale.<\/p>\n<p>Lo scopo di Caffeine era infatti di <b>ottimizzare l&#8217;indicizzazione<\/b> di miliardi di documenti Internet che Google scansiona, presentando un pi\u00f9 ricco, consistente e fresco pool di risultati per gli utenti.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di Hummingbird non e&#8217; invece quello di ottimizzare il processo di indicizzazione ma quello di capire meglio <b>gli intenti degli utenti<\/b> quando fanno una ricerca, al fine di offrire loro i risultati pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p>Possiamo tuttavia affermare che Hummingbird e&#8217; anche un aggiornamento infrastrutturale poich\u00e9 controlla gli oltre 200 elementi che compongono l&#8217;algoritmo di Google.<\/p>\n<p>La (forse inconscia) associazione che Amit Singhal ha creato tra Caffeine e Hummingbird dovrebbe\u00a0 indicarci che:<\/p>\n<ul>\n<li>Hummingbird non ci sarebbe se Caffeine non fosse stato messo in campo nel 2010 e perci\u00f2 dovrebbe essere considerato un&#8217;evoluzione e non una rivoluzione di Google Search<\/li>\n<li>Inoltre Hummingbird dovrebbe essere considerato il pi\u00f9 ambizioso tentativo di Google di risolvere tutti i problemi algoritmici causati da Caffeine.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Spiego quest&#8217;ultimo punto. Caffeine, abbandonando la cosiddetta &#8220;Sand-Box&#8221;, ha fatto s\u00ec che la SERP venisse inondata da risultati di bassa qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Google ha reagito creando dei <b>patches <\/b>come Panda, Penguin e l&#8217;EMD update, tra gli altri.<\/p>\n<p>Ma questi aggiornamenti, cosi&#8217; efficaci per quelle che definiamo <b>middle e head-tail queries<\/b>, non sono poi cosi&#8217; efficaci per quel tipo di query che, soprattutto a causa del rapido utilizzo della ricerca su cellulare da parte degli utenti, sempre pi\u00f9 gente sta iniziando ad usare ovvero <b>le ricerche conversazionali di coda lunga <\/b>o quelle che Amit Singhal definisce come <b>\u201cverbose queries\u201d<\/b> (queries pronunciate).<\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione del riconoscimento del linguaggio naturale da parte di Google, il perfezionamento della disambiguazione di entit\u00e0 e concetti attraverso la tecnologia ereditata da Metaweb e migliorata con Knowledge Graph e gli enormi miglioramenti apportati dalla personalizzazione della SERP, hanno dato a Google gli strumenti teorici e pratici non solo per risolvere il problema della coda lunga, ma anche per dare un nuovo slancio all&#8217;evoluzione di Google Search.<\/p>\n<p>Questa e&#8217; la cronistoria che spiega cio&#8217; che Amit Singhal ha detto a proposito di Hummingbird, qui parafrasata da Danny Sullivan:<\/p>\n<blockquote><p><em>Hummingbird] Gave us an opportunity [&#8230;] to take synonyms and knowledge graph and other things Google has been doing to understand meaning to rethink how we can use the power of all these things to combine meaning and predict how to match your query to the document in terms of what the query is really wanting and are the connections available in the documents. and not just random coincidence that could be the case in early search engines.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<h2><b>Come funziona Hummingbird?<\/b><i><\/i><\/h2>\n<p><i>\u00a0<\/i><i>\u201c&#8230; <\/i><em>to take synonyms and knowledge graph and other things&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>Google ha lavorato con i sinonimi per lungo tempo. Se diamo un&#8217;occhiata alla cronologia che Google stesso ha condiviso con il post per il suo 15mo anniversario, vediamo che li usa dal 2002, anche se si pu\u00f2 dire che la disambiguazione (intesa come analisi ortografica delle query) viene applicata gi\u00e0 dal 2001.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-ita.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1673\" alt=\"L'evoluzione dei servizi Google\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-ita-300x188.png\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-ita-300x188.png 300w, https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-ita-1024x643.png 1024w, https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-ita.png 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<dl class=\"wp-caption aligncenter\" id=\"attachment_1673\" style=\"width: 310px;\">\n<dd class=\"wp-caption-dd\">L&#8217;evoluzione dei servizi e delle funzionalit\u00e0 di Google<\/dd>\n<\/dl>\n<p>\u00a0L&#8217;anno scorso Vanessa Fox si chiedeva su Search Engine Land: <b>&#8220;<a href=\"http:\/\/searchengineland.com\/is-googles-synonym-matching-increasing-how-searchers-and-brands-can-be-both-helped-and-hurt-131504\" target=\"_blank\">La corrispondenza dei sinonimi di Google e&#8217; aumentata?&#8230;<\/a>&#8220;.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">Leggendo quel post e vedendo gli esempi presentati risulta chiaro che i sinonimi fossero gi\u00e0 utilizzati da Google \u2013 basandosi sullo user intent sottolineato dalla query usata &#8211; al fine di ampliare la query e riscriverla, per offrire i migliori risultati agli utenti.<\/span><\/p>\n<p>Tuttavia quello stesso post ci mostra perch\u00e8 solo l&#8217;uso di un thesaurus di sinonimi o la conoscenza delle query posizionate pi\u00f9 in alto non bastano a garantire delle <b>SERP pertinenti<\/b> (Vanessa fa notare come Google non consideri &#8220;cani&#8221; come animali domestici nella ricerca &#8220;adozione di animali domestici,&#8221; ma invece consideri &#8220;gatti&#8221;).<\/p>\n<p>Amit Singhal, in questo vecchio <a href=\"http:\/\/patft.uspto.gov\/netacgi\/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-adv.htm&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;d=PALL&amp;S1=08055669&amp;OS=PN\/08055669&amp;RS=PN\/08055669\" target=\"_blank\"><b>brevetto<\/b><\/a> \u00a0era consapevole del fatto che basarsi solo sui sinonimi non era la soluzione perfetta perch\u00e8 due parole possono essere sinonimi o meno in base al contesto in cui sono usate (es: &#8220;coche&#8221; e &#8220;automovil&#8221; significano entrambe &#8220;auto&#8221; in spagnolo, ma &#8220;carro&#8221; significa &#8220;auto&#8221; solo nello spagnolo usato in America Latina, mentre significa &#8220;carro\u201d in Spagna).<\/p>\n<p>Pertanto, al fine di offrire i migliori risultati possibili utilizzando la<b> ricerca semantica<\/b>, Google aveva bisogno di capire meglio, pi\u00f9 semplicemente e velocemente il<b> contesto<\/b>. Hummingbird e&#8217; il modo con il quale Google ha risposto a questo bisogno.<\/p>\n<div id=\"attachment_1674\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 450px\"><a href=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/processi-google.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1674 \" alt=\"Come &quot;funziona&quot; Google\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/processi-google.jpg\" width=\"450\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/processi-google.jpg 500w, https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/processi-google-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Le procedure di Google<\/p><\/div>\n<p>Che i sinonimi rimangono essenziali lo ha confermato Amit Singhal nel talk post-evento con Danny Sullivan. <a href=\"http:\/\/www.seobythesea.com\/2013\/09\/google-hummingbird-patent\/\" target=\"_blank\">In questo post Bill Slawski<\/a> ha descritto come sono utilizzati ora.<\/p>\n<p>Quel brevetto si basa anche sul concetto di <b>&#8220;entit\u00e0 di ricerca\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>Parlando letteralmente, le parole non sono oggetti in s\u00e9 stesse, ma la rappresentazione verbale di cose, e le entit\u00e0 di ricerca sono il modo con cui Google oggettivizza le parole in concetti. Un oggetto pu\u00f2 avere un rapporto con altri che varia a seconda del contesto in cui sono usati insieme. In tal senso le parole sono trattate come persone, citt\u00e0, libri e tutte le altre entit\u00e0 abitualmente rappresentate nel <b>Knowledge Graph<\/b>.<\/p>\n<p>I meccanismi utilizzati da Google per identificare le entit\u00e0 di ricerca sono particolarmente importanti nella <b>disambiguazione dei possibili significati di una parola<\/b> e rifinisce cos\u00ec il recupero delle informazioni secondo un \u201cpunteggio di probabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Questa tecnica non e&#8217; molto differente da ci\u00f2 che fa il Knowledge Graph quando, per esempio, disambigua San Pietro Apostolo dalla Basilica di San Pietro o San Pietro citt\u00e0 nel Minnesota.<\/p>\n<p>Infine c&#8217;\u00e8 un terzo concetto che gioca un ruolo esplicito in quello che si potrebbe definire il \u201cBrevetto di Hummingbird\u201d: <strong>leco-occurrences.<\/strong><\/p>\n<p>Integrando questi tre elementi, ora Google e&#8217; in grado (in teoria) di:<\/p>\n<ul>\n<li>Capire meglio lo scopo di una query<\/li>\n<li>Ampliare il pool dei documenti web che potrebbero rispondere ad una query<\/li>\n<li>Semplificare il modo in cui fornisce le informazioni, poich\u00e9 se tre diverse queries hanno sostanzialmente lo stesso significato, Google non ha bisogno di proporre tre differenti SERP ma una sola<\/li>\n<li>Offrire una migliore esperienza di ricerca poich\u00e9 espandendo le query e capendo meglio la relazione tra le entit\u00e0 di ricerca (basata anche sulla personalizzazione diretta\/indiretta degli elementi) Google ora pu\u00f2 offrire risultati che hanno una pi\u00f9 alta probabilit\u00e0 di soddisfare le esigenze dell&#8217;utente.<\/li>\n<li>Di conseguenza Google pu\u00f2 offrire SERP migliori anche in termini di ads dato che, nel 99% dei casi, le \u201cquery pronunciate\u201d non contengono annunci nelle loro SERP prima di Hummingbird.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Forse Hummingbird avrebbe potuto risolvere i problemi di lingua di Fred Astaire e Ginger Rogers &#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zZ3fjQa5Hls\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zZ3fjQa5Hls<\/a><\/p>\n<h2>\u00a0<b>Il 90% delle queries sono davvero influenzate?<\/b><\/h2>\n<p>Molti SEO hanno messo in dubbio il fatto che Humminbgird abbia influenzato il 90% delle query, per il semplice motivo che non hanno notato nessun cambiamento in traffico e posizionamenti.<\/p>\n<p>A parte il fatto che le SERP erano in costante tumulto nel periodo tra la fine di agosto e la prima meta&#8217; di settembre (periodo in cui Hummingbird vide la luce), la tipica query del target di Hummingbird e&#8217; quella conversazionale (es: &#8220;Qual e&#8217; la miglior pizzeria dove mangiare vicino a Piazza del Popolo e Via del Corso?&#8221;), una query solitamente non monitorata da noi SEO.<\/p>\n<p>Inoltre, Hummingbird \u00e8 rivolto alle query non alle parole chiave (ancora meno alle long tail).\u00a0 Per questo motivo, monitorare i posizionamenti in long tail come metrica d&#8217; impatto di Hummingbird e&#8217; completamente errato.<\/p>\n<p>In conclusione,<b> <\/b>Hummingbird non significa l&#8217;estinzione di tutti i classici fattori di posizionamento, ma costituisce invece una nuova struttura basata su di loro. Se un sito era sia <b>autorevole<\/b> che <b>rilevante<\/b> per una query, continuer\u00e0 ad avere lo stesso posizionamento di prima dell&#8217;avvento di Hummingbird.<\/p>\n<p>Quindi quali siti sono stati colpiti? Probabilmente quelli che contavano unicamente sulle <b>pagine ottimizzate per la coda lunga<\/b> ma che avevano una bassa o nulla autorevolezza.<\/p>\n<p>Quindi, come ha detto Rand nel suo ultimo Whiteboard Friday, ora e&#8217; molto pi\u00f9 conveniente creare dei contenuti linkabili\/condivisibili semanticamente correlati con le queries di long tail, piuttosto che creare migliaia di pagine basate sulla long tail ma senza qualit\u00e0 o utilit\u00e0.<\/p>\n<h2><b>Se Hummingbird \u00e8 uno spostamento verso la SEO semantica, questo significa che usando Schema.org il mio sito si posizioner\u00e0 meglio?<\/b><\/h2>\n<p>Uno dei miti che si diffusero rapidamente quando venne annunciato Hummingbird fu che l&#8217;aggiornamento era stato fatto usando <b>dati strutturati<\/b>.<\/p>\n<p>Anche se e&#8217; vero che per alcuni mesi Google ha sottolineato l&#8217;importanza dei dati strutturati (dedicandovi ad esempio una sezione all&#8217;interno di Google Wembaster Tools), considerare Schema.org come la soluzione magica non e&#8217; corretto. E&#8217; un esempio di come noi SEO talvolta confondiamo i mezzi con lo scopo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/esempio.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1675\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/esempio.png\" width=\"446\" height=\"131\" srcset=\"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/esempio.png 558w, https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/esempio-300x88.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a>Ci\u00f2 che dobbiamo fare e&#8217; fornire a Google un contesto facilmente comprensibile per i temi intorno\u00a0 ai quali abbiamo creato una pagina, e i dati strutturati sono utili a questo proposito. Tuttavia, da soli, non sono abbastanza. Come detto prima, se una pagina non e&#8217; considerata autorevole (grazie a link esterni e citazioni), sar\u00e0 pi\u00f9 facile che non abbia abbastanza forza per un buon posizionamento, soprattutto ora che le queries di coda lunga sono semplificate da Hummingbird.<\/p>\n<h2><b><\/b><b>Hummingbird e&#8217; collegato alla maggiore presenza di Knowledge Graph<br \/>\ne Answers Cards?<\/b><\/h2>\n<p>In tanti si son fatti l&#8217;idea che Hummingbird sia la traduzione dal Knowledge Graph al classico Google Search e che abbia un nesso diretto col proliferare delle<b> Answer Cards<\/b>. Questa teoria ha portato ad alcuni post piuttosto arrabbiati sulla natura &#8220;scraper&#8221; di Google.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 avvalorato dal fatto che Hummingbird sia stato annunciato insieme alle nuove caratteristiche del Knowledge Graph, ma non c\u2019\u00e8 un\u2019evidente relazione fra Hummingbird e il Knowledge Graph. Molti hanno pensato che pi\u00f9 che una causa (Hummingbird causa pi\u00f9 Answer Cards, etc. etc.) si tratti probabilmente di una semplice correlazione.<\/p>\n<p>Hummingbird sostanzialmente <b>semplifica<\/b> <b>le query parlate con altre pi\u00f9 semplici <\/b>che sono spesso completate dal Knowledge Graph. Per questo motivo possiamo vedere sulle SERP sempre pi\u00f9 elementi di Knowledge Graph e Answer Cards. Detto questo, la filosofia dietro Hummingbird e Knowledge Graph e&#8217; la stessa: passare dalle stringhe alle cose.<b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<h2><b>Hummingbird e&#8217; fortemente basato<br \/>\nsu Knowledge Base?<\/b><\/h2>\n<p>Knowledge Base e&#8217; potente e penetrante nel funzionamento di Google, ma ridurre Hummingbird solo a Knowledge Base sarebbe semplicistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-idea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1676\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-idea.jpg\" width=\"443\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-idea.jpg 738w, https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/hummingbird-idea-300x104.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come abbiamo visto Hummingbird poggia su molti elementi, e Knowledge Base e&#8217; uno di questi, soprattutto nelle <b>queries con personalizzazione<\/b> (che possono essere considerate un livello pervasivo che influenza l&#8217;algoritmo).<\/p>\n<p>Se Hummingbird\u00a0 fosse pesantemente collegato a Knowledge Base, senza complementarsi con altri fattori, potremmo farci prendere dai dubbi contro cui combatteva Amit Singhal nel precedente brevetto sui sinonimi.<b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<h2><b>Hummingbird significa la fine del Link Graph? <\/b><\/h2>\n<p>No. Il Page Rank e gli elementi collegati ai links dell&#8217;algoritmo sono tuttora vivi e vegeti. Oserei persino dire che i link sono ora ancora pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Infatti, senza l&#8217;autorevolezza che un buon link profile garantisce ad un sito, oggi una pagina web avrebbe ancora pi\u00f9 difficolt\u00e0 a posizionarsi (si veda cosa ho scritto sopra a proposito del destino delle pagine con una bassa autorevolezza).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ora e&#8217; ancora pi\u00f9 importante e&#8217; il <b>contesto in cui il link e&#8217; presente<\/b>. Lo avevamo gi\u00e0 imparato con Penguin, ma Hummingbird riafferma come link provenienti da contesti di tematiche irrilevanti siano dei cattivi link.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, Google deve ancora migliorare sul fronte dei link, come giustamente detto da Danny Sullivan nel suo tweet:<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0<i>Links are the fossil fuel of search relevancy signals. Polluted. Not getting better. And yet, that&#8217;s what Google Hummingbird drinks most.<\/i><\/p>\n<p>\u2014 <i>Danny Sullivan (@dannysullivan)\u00a0<\/i><a href=\"https:\/\/twitter.com\/dannysullivan\/statuses\/391316688295047168\">October 18, 2013<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h2>Hummingbird \u00e8 correlato al 100%<br \/>\n(not provided)?<\/h2>\n<p>Il fatto che Hummingbird e il 100% (not provided) siano stati lanciati quasi contemporaneamente, sembra essere pi\u00f9 che una semplice coincidenza.<\/p>\n<p>Se Hummingbird significa pi\u00f9 search entities, miglior information retrieval ed espansione della query \u2013 un aggiornamento con il quale le keywords perdono gran parte del loro valore \u2013 allora <strong>affidarsi ai dati delle sole keywords non basta pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>Dovremmo smetterla di focalizzarci unicamente sull&#8217;ottimizzazione delle parole chiave ed iniziare a pensare all&#8217;<b>ottimizzazione degli argomenti<\/b>. Questo ci obbligherebbe a pensare a grandi contenuti e non soltanto a &#8220;contenuti&#8221;. Cose come &#8220;SEO Copywriting&#8221; finiranno per essere il sinonimo di &#8220;amazing copywriting&#8221;.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, in quanto SEO, dovremmo iniziare a capire come funzionano i canali di ricerca, e non diventare semplicemente dei dizionari umani di sinonimi.<\/p>\n<p>Se Hummingbird costituisce un passo da gigante verso la <b>SEO semantica<\/b>, allora come SEO il nostro lavoro &#8220;non e&#8217; soltanto ottimizzare per stringhe, o per oggetti, ma per i collegamenti tra le cose\u201d come ha detto brillantemente <a href=\"http:\/\/www.seoskeptic.com\/semantic-seo-making-shift-strings-things\/\" target=\"_blank\">Aaron Bradley in questo post<\/a>.<\/p>\n<p>[slideshare id=26399116&amp;doc=semantic-seo-shift-from-strings-to-things-aaron-bradley-130920205725-phpapp02]<\/p>\n<h2><b>Cosa dobbiamo fare per essere<br \/>\nHummingbird-friendly?<\/b><\/h2>\n<p>Lasciate che vi ponga qualche domanda, e cercate di rispondere sinceramente.<\/p>\n<p>1) Quando siete in procinto di creare\/ottimizzare un sito, lo fate tenendo in mente un&#8217;audience specifica?<\/p>\n<p>2) Quando eseguite l&#8217;ottimizzazione della pagina del vostro sito, seguite queste SEO best practices?<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzare un&#8217;architettura di informazioni chiara e non eccessivamente complessa<\/li>\n<li>Evitare problemi di canonicalizzazione<\/li>\n<li>Evitare problemi di scarsi contenuti<\/li>\n<li>Creare un modello di contenuto semantico<\/li>\n<li>Ottimizzare per argomento il contenuto del sito pagina su pagina, usando un linguaggio naturale e semanticamente ricco, avendo in mente una strategia\u00a0 landing page-centrica<\/li>\n<li>Creare dei contenuti utili servendosi di pi\u00f9 formati che tu stesso saresti portato a condividere con i tuoi amici e linkare<\/li>\n<li>Implementare Schema.org, Open Graph e altri markup semantici<\/li>\n<\/ul>\n<p>3) I tuoi obiettivi di link-building sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Migliore visibilit\u00e0 del marchio?<\/li>\n<li>Guadagnare traffico dai referral?<\/li>\n<li>Rafforzare il senso di leadership percepita del tuo brand?<\/li>\n<\/ul>\n<p>4) Come SEO, i Social Media offrono questi vantaggi?<\/p>\n<ul>\n<li>Una pi\u00f9 ampia visibilit\u00e0 del marchio<\/li>\n<li>Eco sociale<\/li>\n<li>Aumento delle citazioni\/link sotto forma di derivati, co-occurrences e co-citation in altri siti web<\/li>\n<li>Traffico organico e crescita dei brand ambassadors<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se hai risposto s\u00ec a tutte queste domande, non devi fare altro che proseguire col buon lavoro, raffinarlo ed essere creativo e coinvolgente. Probabilmente vedi gi\u00e0 il tuo sito con un buon posizionamento grazie alla visione pi\u00f9 olistica che hai del SEO.<\/p>\n<p>Se invece hai risposto no ad alcune di loro, allora devi solo correggere le cose che stai sbagliando e seguire le cosiddette <b><a href=\"http:\/\/moz.com\/search-ranking-factors\" target=\"_blank\">SEO Best practices<\/a>.<\/b><\/p>\n<p>Se hai risposto no a molte domande, allora avevi problemi ben prima del rilascio di Hummingbird e le cose non miglioreranno certo se non cambi radicalmente la tua mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>Hummingbird non ci sta chiedendo di riconsiderare il SEO o di reinventare la ruota. Ci sta semplicemente chiedendo di non fare del SEO schifoso &#8230; ma questo dovremmo gi\u00e0&#8217; saperlo, no?<\/p>\n<p><i style=\"line-height: 1.5em;\">Titolo originale \u201cHummingbird Unleashed\u201d scritto da <a href=\"http:\/\/www.iloveseo.net\/\" target=\"_blank\">Gianluca Fiorelli<\/a> e pubblicato su <\/i><a style=\"line-height: 1.5em;\" href=\"http:\/\/moz.com\/blog\/hummingbird-unleashed\" target=\"_blank\">www.moz.com<\/a><i style=\"line-height: 1.5em;\"> il 24 Ottobre 2013.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Hummingbird Scatenato A volte penso che noi SEO potremmo essere degli splendidi soggetti per un film di Woody Allen: siamo stressati, nervosi, paranoici, abbiamo la tendenza a repentini cambiamenti di umore&#8230;ok, forse sto esagerando, ma \u00e8 cos\u00ec che tendiamo a reagire ogni volta che Google annuncia qualcosa. Situazioni come quella di questo webmaster \u00a0che pensa&hellip;","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,13],"tags":[],"class_list":["post-1672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-posizionamento-motori","category-semantica"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1672\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.wmtools.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}