{"id":900,"date":"2010-03-04T15:44:24","date_gmt":"2010-03-04T13:44:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/google\/google-buzz-oltre-i-messaggi-di-stato"},"modified":"2010-03-26T01:50:35","modified_gmt":"2010-03-25T23:50:35","slug":"google-buzz-oltre-i-messaggi-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.wmtools.com\/news\/google\/google-buzz-oltre-i-messaggi-di-stato","title":{"rendered":"Google Buzz: Oltre i Messaggi di Stato"},"content":{"rendered":"<p>A inizio febbraio 2010 Google ha lanciato un nuovo servizio \u201csocial\u201d: <strong>Google Buzz<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.google.com\/s2\/static\/images\/1444417344-GoogleBuzzLogo68.png\" style=\"float: right; margin-left: 10px\" title=\"Google Buzz\" alt=\"Google Buzz\" height=\"68\" width=\"286\" \/>Il servizio, in questa fase iniziale, \u00e8 stato<strong> integrato in Gmail<\/strong>. In pratica BigG ha trasformato la nostra casella di posta in una sorta di social network, una via di mezzo tra Facebook e FriendFeed.<\/p>\n<p>Il pay-off utilizzato da Google per Buzz \u00e8 \u201c<strong>Oltre i messaggi di stato<\/strong>\u201c. Con Google Buzz, infatti, oltre ai propri aggiornamenti, \u00e8 possibile condividere foto, video ed iniziare conversazioni con i propri contatti. Google Buzz estrae automaticamente le immagini dai link, riproduce i video inline, e permette di sfogliare rapidamente le foto in formato grande.<\/p>\n<p>Inoltre si pu\u00f2 collegare Google Buzz con i propri account Flickr, Picasa, Twitter, Google Reader, e altri ancora.<\/p>\n<p>Il fatto che <strong>non sia possibile collegare il proprio account Facebook con Google Buzz<\/strong> lascia pensare ad un possibile <strong>dualismo tra i due servizi<\/strong>, soprattutto dopo l&#8217;acquisto di FriendFeed da parte di Facebook. Gli account Gmail attivi sono circa 176 milioni e difficilmente Buzz riuscir\u00e0 a rubare quote di mercato significative a Facebook, che conta circa 400 milioni di utenti.<\/p>\n<p>Subito dopo il lancio di Buzz si sono sviluppate<strong> due correnti di pensiero<\/strong>: quelli che lo  vedevano come un <strong>utile strumento<\/strong>, una valida alternativa a Facebook, Twitter e FriendFeed, e quelli che invece vedevano Google Buzz come una <strong>minaccia per la loro privacy<\/strong>.<\/p>\n<p>Si, perch\u00e9, essendo Google Buzz integrato in Gmail, i contatti vengono prelevati dalla nostra rubrica di posta. Con la funzione <strong>auto-following<\/strong> Google voleva facilitare la configurazione iniziale, presentando un account gi\u00e0 impostato per seguire alcuni contatti, ma non aveva fatto i conti con gli utenti. Infatti, a seguito dei numerosi commenti negativi, dopo solo una settimana, BigG ha dovuto fare un passo indietro, sostituendo il modello auto-follow (che prevedeva la selezione automatica delle persone da seguire tra quelle con cui l\u2019utente interagisce maggiormente) con il modello auto-suggest.<\/p>\n<p><em>E tu che ne pensi: sar\u00e0 un altro flop, sull&#8217;onda di Google Wave, o un nuovo successo?<\/em><\/p>\n<p>Riccardo Perini<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.soswebmarketing.it\/\" title=\"Web Marketing\">SOS Web Marketing<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A inizio febbraio 2010 Google ha lanciato un nuovo servizio \u201csocial\u201d: Google Buzz. Il servizio, in questa fase iniziale, \u00e8 stato integrato in Gmail. In pratica BigG ha trasformato la nostra casella di posta in una sorta di social network, una via di mezzo tra Facebook e FriendFeed. 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