Linkedin Ads: costi, come funziona e come ottimizzarlo

Il mondo della pubblicità on-line è sempre in perenne fermento. Grazie al lavoro di “apripista” svolto prima da Adwords e poi da Facebook Ads, anche gli altri Social Networks hanno deciso di spingere le aziende verso l’acquisto di annunci a pagamento (avrai sicuramente notato l’incremento degli Sponsored Tweets).

Non è da meno Linkedin, la rete professionale più grande al mondo con oltre 225 milioni di membri in oltre 200 Paesi che a seguito della sua crescita esponenziale ha deciso di promuovere pesantemente i suoi Ads.

crescita linkedinFonte Infographic: Linkedin celebrates 10 years brand relationships

A fine 2012 ha lanciato la versione in italiano della sezione Ads e nei primi mesi del 2013 ha inviato Coupon (circa 40 €) a molte aziende e professionisti, per incentivarli a provare il servizio.

Si sono dati da fare anche per la versione Mobile, dal momento che registrano circa il 27% degli utenti che accedono al sito, lo fanno tramite App. Nelle nuove App per Iphone, iPad e Android lanciate a inizio 2013, il flusso di notizie è stato ripensato per dare maggior visibilità anche agli annunci pubblicitari.

before-after

Fonte: http://techcrunch.com/2013/04/17/linkedin-updates-iphone-android-apps-with-a-personalized-activity-stream-better-navigation-and-their-first-ads/

Ma come funzionano gli annunci a pagamento su Linkedin?

Fondamentalmente sono abbastanza simili ai circuiti su Google e FaceBook, ma con qualche differenza.
Si possono fare annunci testuali (headline 25 caratteri + descrizione max 75 caratteri), di immagini o di video, creando fino a 15 varianti dell’annuncio. Puoi scegliere fra vari formati (“quadrato”, “alto”, “lungo”) e la lingua. Puoi farli linkare a una pagina esterna (esempio il sito aziendale) o farli rimanere dentro Linkedin, magari puntandoli a una pagina aziendale.

Dove possono comparire gli annunci?

Nella Home Page: appena entrati su Linkedin
Nel profilo: quando un iscritto guarda il profilo di un altro utente
Nella Inbox: quando un utente apre i messaggi o legge gli inviti a collegarsi con qualcuno
Nei risultati di ricerca: nella pagina dei risultati dopo una ricerca (ad esempio se cerco nome e cognome di una persona)
Nei gruppi: all’interno del mio gruppo

esempio di annuncio linkedin

Perché fare pubblicità su Linkedin Ads?

Se il tuo target è nel B2B sicuramente Linkedin è una piattaforma adatta; ma anche se operi nel B2C e vuoi vendere al consumatore finale o vuoi fare branding, può avere senso investire in una piattaforma, che permette di:

a – rivolgersi direttamente ai decision-maker di molte aziende,

b – farlo in un modo estremamente profilato

c – con una percentuale di conversioni molto più alta rispetto agli altri Social Media.

Linkedin +227% di conversioni rispetto
a Facebook e Twitter

Secondo uno studio di Hubspot che ha analizzato oltre 5000 casi, Linkedin converte un 227% in più rispetto a Facebook e Twitter.

lead conversion linkedin

Come mai? Bisogna pensare che su Linkedin molte persone entrano per motivi di lavoro (per cambiare lavoro o aggiornare il CV), e sono in una modalità “business-focused”. La concentrazione è maggiore, pertanto anche l’attenzione per leggere eventuali annunci pertinenti. Oltre a questo su Linkedin ci sono molti meno contenuti postati, rispetto a Twitter e Facebook, e soprattutto ci sono meno contenuti di bassa qualità o poco rilevanti (niente gattini o foto di bambini in vacanza!). Chi entra su Linkedin per aggiornare il proprio profilo in genere posta link di lavoro, presentazioni slide-share o status relativi a convegni, progetti in corso, webinar..

Un altro vantaggio è che se decidi di fare i Linkedin Ads, i tuoi annunci non compaiono solo su Linkedin, ma possono finire anche sul circuito di siti partner che fanno parte del network Google Double Click, come ad esempio il New York Times e Business Week.

Quanto costano gli annunci?

Questo è un punto importante, perché mediamente Linkedin è abbastanza caro.
La modalità di pagamento è sia a CPC (Costo per Click) che CPM (Costo per Migliaia di Impression). Se scegli la modalità CPC l’importo minimo richiesto è di 2 € a click!

ppc su linkedin

Come su Adwords, puoi decidere un budget massimo giornaliero e la durata della tua campagna, in modo da controllare la tua spesa. Per invogliarti a provarli, Linkedin ti dice che puoi iniziare con un budget limitato di 10 € al giorno. Tieni presente che a 2 € a click, il tuo annuncio scomparirà dopo 5 click! E a 4 € – spesso ti renderai conto che dovrai biddare a un prezzo più alto di quello suggerito – l’annuncio scomparirà dopo un paio di click.
E’ bene sapere che Linkedin mostra il tuo annuncio a prezzi differenti in orari differenti, a seconda del momento della giornata, ovvero della quantità di utenti collegati. Perciò l’importo massimo a click probabilmente sarà la mattina, quando sul sito ci sono la maggior parte degli utenti, per calare al pomeriggio e alla sera.
Il giorno più intenso (e quindi più costoso) è il mercoledì, tienilo presente quando imposti le tue campagne.

3 Consigli per un buon annuncio:

  1. Inserisci una Call to Action. Per spingere gli utenti che vedono un annuncio a cliccare su di esso, chiediamogli di fare qualcosa. “Scarica ora il nostro e-book se vuoi sapere…” oppure “Clicca qui se vuoi conoscere le date del nuovo Corso in aula…”
  2. Usa un’immagine appropriata. Spesso su Linkedin immagini generiche non funzionano. Al contrario può risultare vincente mettere la propria faccia o il logo aziendale (soprattutto se è famoso) perché comunica una maggior professionalità/credibilità.
  3. Punta l’annuncio a una landing page mirata. Mandare le persone sulla Home Page del sito spesso è contro-producente perché da questi utenti viene percepito come perdita di tempo!

In generale valgono le buone regole che usi su Adwords o altri network. Alcuni “trucchi” possono essere: inserire il prezzo se c’è una convenienza economica, usare un tono diretto e sottoforma di domanda (“Vuoi imparare l’inglese?”), anzichè in modalità neutra (“Corsi di inglese”), e ancora rivolgersi con tono maschile/femminile (“Ti sei iscritto/a a..”) nel caso ci sia stata una profilazione a monte. Ovviamente questi consigli non valgono per tutti, a prescindere, ma vanno testati.

Esempio di annuncio Linkedin

Per evitare di buttare via troppi soldi, ecco qualche consiglio utile, a livello di campagna, ancor prima che di singolo annuncio.

Best Practices per una campagna su Linkedin

– Imposta correttamente il target. Puoi scegliere la località (Paese e città), l’età e il sesso del tuo target, oltre al ruolo o azienda desiderata. Un altro modo per profilare è rivolgersi a certi specifici gruppi (ad esempio gli appassionati di Web Marketing). E’ bene impostare alcuni criteri (almeno 2), senza esagerare, altrimenti il campione a cui ci indirizziamo sarà troppo ristretto.
Il numero giusto di utenti da raggiungere è fra i 150.000 e i 400.000 utenti.
Lo sapevi che: una delle differenze rispetto a Facebook è che su Linkedin puoi profilare a livello di campagna e non di singolo annuncio.

– Monitora costantemente i tuoi annunci. Se il CTR dei tuoi annunci scende sotto la media, Linkedin stopperà la tua campagna. Per evitare questo è necessario alternare più annunci e creatività. Cerca di avere un CTR che sia almeno del 0.025%. Se vedi che hai annunci con scarse performance è meglio stopparli e provare a farne di nuovi.
Consiglio: crea 3 annunci diversi e parti con 2. Dopo un po’ sospendi quello che performa peggio e prova la terza opzione.

– Crea più versioni dello stesso annuncio. Se hai diversi target, dividi le campagne e crea annunci differenziati, piuttosto che usare il solito annuncio per tutti. Ma prova diversi annunci anche per lo stesso target, con una logica di split test A/B, per scoprire quello che funziona di più.
Idea da provare: Se il tuo obiettivo è vendere un prodotto/servizio in diverse aree geografiche, potresti provare a inserire nel copy diverse parole o espressioni, anche dialettali, usate in quelle località (es. Milano, Roma, Venezia).

Ma sono efficaci?
A questo punto ti starai chiedendo se ci sono state aziende che hanno utilizzato Linkedin Ads in modo profittevole. Nel prossimo post ti racconterò qualche caso di azienda che ha usato gli annunci Linkedin con successo! Stay tuned.

E se.. ancora non lo hai fatto, nel frattempo puoi migliorare il tuo profilo su Linkedin. Come? Per esempio curando molto bene la  descrizione dell’Headline (inserisci le parole chiave con le quali vuoi essere trovato!), la foto, il numero di connessioni (almeno 500) e le informazioni di contatto.

come migliorare profilo su Linkedin

Infographic: http://topdogsocialmedia.com/linkedin-marketing-infographic/

4 Comments

  1. Nel situazione economica atuale non bisogna pensare a risparmiare, ma bisogna puntare ad ottimizzare il roi. Spero sia passato il messaggio

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