Video intervista a Enrico Madrigrano su WMF

intervista di Alessandro Sportelli a Enrico MadriganoAlessandro Sportelli, fondatore del forum WMF (Web Marketing Forum) nonchè apprezzato autore anche in questo blog, ha recentemente video intervistato Enrico “Madri” Madrigrano, che da qualche tempo vive e lavora in Inghilterra. Enrico, reduce della sua esperienza anglosassone, evidenzia le differenze con il mercato italiano per quanto riguarda il web marketing, sia quando parla di cultura nel settore che dei volumi di traffico e dei numeri che certe operazioni smuovono.

Nell’intervista si parla di Social Networks, di web 2.0 (e persino di web 3.0!), di forum e dell’importanza della formazione nel settore del web marketing.

Alex si sofferma con le domande anche sul corso della Madri che si svolge a Roma e Milano: il Seo web marketing experience, a cominciare dalla motivazione che ha portato a questo titolo.

Nell’intervista si evidenzia anche il problema di molte aziende che ancora si concentrano su parametri come il traffico e le visite piuttosto che sui tassi di conversione.

Altro elemento discusso nell’intervista è il “potere” del consumatore grazie al web (interessante il caso riportato di Sky).

Chiude l’intervista la segnalazione di 2 due video girati al seo extreme, che sono disponibili gratuitamente presso l’url www.madri.com/alex. Uno è relativo ad alcuni test di email marketing e uno sulla questione dei contenuti duplicati su Google.

Per vedere i video dell’intervista a Enrico>>

5 Comments

  1. Devo ammettere che tutto ciò che dice Enrico Madrigrano suscita sempre grande interesse, almeno per me.
    Ho guardato la video intervista, e le cose che ne escono fuori sono importanti, soprattutto per quanto riguarda l’accenno al Web 3.0
    Al riguardo però, spero che nel suo corso Seo, Enrico approfondisca meglio l’argomento perchè secondo me il passaggio è molto molto sottile. Infatti da questa intervista viene semplicemente fuori un aspetto che è molto simile al web 2.0
    Enrico dice che l’utente acquisisce più “potere” e assume maggiore consapevolezza delle sue possibilità sul Web. In realtà questa consapevolezza era già emersa nel passaggio dal web 1.0 al 2.0
    Per questo dico che la cosa non è chiarissima così come viene espressa.
    Ad oggi, credo che gli utenti abbiano già preso coscienza di sè, chi più chi meno, e molti sono a conoscenza delle varie possibilità che offre la rete: social, blog, forum etc etc.
    Spero di poter assistere o quanto meno vedere prossimamente questo corso di Enrico.
    Un saluto e complimenti per le ottime informazioni che di tanto in tanto passo a leggere da questo sito. 😉

  2. Ciao Danilo, l’argomento sara’ ripreso e ampliato al Seo Web Marketing Experience. In merito alla tua domanda…

    > Enrico dice che l’utente acquisisce più “potere” e assume maggiore
    > consapevolezza delle sue possibilità sul Web. In realtà questa
    > consapevolezza era già emersa nel passaggio dal web 1.0 al 2.0

    Che sia gia’ “emersa” sono d’accordo, ma che sia una “consapevolezza diffusa” e, ancora piu’ importante, che sia gia’ stata raggiunta la “massa critica” di questo tipo di consapevolezza non sono d’accordo.

    Ed e’ questo piccolo dettaglio che fara’ la differenza, che ci permettera’ di fare il “grande” salto verso il web 3.0.

    10 anni fa la gente usava gia’ i forum, i newsgroup e le mailing list, ovvero usava gia’ i “social” ed era gia’ “web 2.0” come “metodo e mezzo di comunicazione”. Ma non ne era ancora pienamente consapevole, almeno come “massa critica”.

    Solo quando la massa di utenti e’ cresciuta a sufficienza per rendere il fenomeno evidentemente chiaro a tutti che, allora, la gente ha cambiato il proprio modo di vedere e pensare il web. Ovvero ha iniziato a dire “Woow, questo internet non e’ solo uno strumento per mandare e-mail, leggere le informazioni e alla fine dialogare con gli altri” ma e’ esattamente il contrario, ovvero “Oggi il web per me e’ prima di tutto uno strumento per dialogare e confrontarmi con gli altri e poi per informarmi e mandare email”.

    E oggi una massa critica di persone ha gia’ capito questo.

    La consapevolezza c’era gia’ 10 anni fa, quello che mancava era solo “la massa critica” che, una volta raggiunta, ha permesso di far crescere in modo esponenziale ed accellerato sia gli strumenti (i siti di social) che la consapevolezza dei “nuovi navigatori” (che oggi entrano ed usano il web principalmente per “comunicare con gli altri”).

    > Ad oggi, credo che gli utenti abbiano già preso coscienza di sè,
    > chi più chi meno, e molti sono a conoscenza delle varie possibilità
    > che offre la rete: social, blog, forum etc etc.

    Si’, esatto. Quello che manca ora e’ il TERZO e radicale passaggio. Ovvero la nuova consapevolezza che il web non e’ piu’ uno strumento “social” ma che il web e’ anche, e soprattutto, uno strumento “power”. Ovvero uno strumento (il migliore) per usare il proprio “potere” e “cambiare” le cose. Diversa gente l’ha gia’ capito questo, ma quello che manca e’ come sempre la “massa critica”.

    Ma non manca molto.

    Tra qualche anno il web 3.0 sara’ ricordato come tale, non tanto per quella che e’ l’attuale “definizione ufficiale” di web 3.0, ovvero un “web semantico” dove le informazioni sono strettamente collegate e interconnesse tra di loro (grazie ad un “innovazione tecnologica” e organizzativa delle informazioni che sicuramente accardra’).

    Io credo che il web 3.0 sara’ ricordato invece per l’innovazione “della consapevolezza umana”. Evento che si manifestera’ in tutta la sua potenza e il suo splendore nel momento in cui, una massa critica di persone, avra’ un nuovo scopo e una nuova visione nell’utilizzo del web stesso. Il web come strumento non solo “per socializzare” ma anche, e soprattutto, per usare il proprio potere e “per cambiare”.

    Nel web 3.0 io vedo i siti “Social” utilizzati principalmente, non piu’ come strumento per fare due chiacchierare e interagire con gli altri. Ma bensi’ li vedo come vero e proprio strumento di cambiamento.

    Luoghi e posti virtuali dove la gente s’incontrera’ in massa per unirsi ed apportare un cambiamento concreto e reale, al mondo off-line. E lo fara’, non solo facendo “sentire la propria voce”, come accade gia’ oggi in moti forum, blog e social di ogni settore. Ma soprattutto “organizzandosi concretamente”, attraverso l’unione di “intenti”, idee, contenuti e informazioni finalizzate ad un radicale cambiamento della vita di tutti i giorni.

    Il web sara’ lo strumento ideale per esprimere questa nuova consapevolezza nata dalle persone stesse, non dalla rete. La rete sara’ “solo” lo strumento perfetto per portare questo cambiamento nella vita di tutti giorni. E questo accadra’, come dicevo sopra, nel momento in cui una massa critica di persone, non solo avra’ realizzato che tale cambiamento e’ possibile, ma lo vorra’ anche. E questa massa critica di consapevolezza e intento, secondo me, e’ molto vicina.

    Dal punto di vista prettamente economico e di web marketing, visto che questo e’ l’argomento del post, questo significhera’ nuovi modi e nuovi modelli di comunicazione per chi fa business. Chi sara’ pronto per questo cambiamento prosperera’ nel mercato. Per gli altri saranno tempi duri, molto duri.

  3. Ho visto l\’intervista e l\’ho trovata davvero interessante! Mi ci sono ritrovato moltissimo…davvero! 🙂

    Enrico fa l\’esempio di come un \"comune mortale\" come lui (non ti offendere Enrico, è per dire che non sei uno di quelli dentro la stanza dei bottoni;-) sia riuscito ad avere l\’attenzione da parte di una multinazionale come Sky.

    Cioè ma vi rendete conto di quale POTERE significa questo??!

    Provate ad immaginare cosa vuol cercare di ottenere una simile reazione con l\’ausilio dei media \"istituzionali\"…significa che o sei il solito pezzo grosso, raccomandato, politico, amico degli amici, inciuciato et similia e allora (forse) la tua faccia la vedi comparire in tv…oppure nel 99,999999% dei casi sei ridotto al SILEZIO TOTALE GLOBALE!!!! Sad but true. 🙁

    Ma questo si può estendere anche al business: per fare business offline spesso sei costretto ad accendere mutui astronimici e a rivolgerti alle banche che spesso ti prendono per la gola. Col web basta un computer, una connessione ed investimenti enormemente ridotti…in questo caso ciò che, in realtà, conta più di tutti e ha enorme valore è il KNOW HOW.

    Credo che la rivoluzione del web 3.0 sarà, come mai era prima accaduto nella storia umana, una rivoluzione \"cognitiva\"…intendendo con questo termine un modo nuovo di \"reframare\" la nostra capacità di poter fare o non poter fare (molte) cose. Detto terra terra: la consapevolezza che TUTTI noi, potenzialmente, possiami attuare dei cambiamenti se lo VOGLIAMO.

    …Sicuramente questa cosa fa paura al vecchio potere istituzionale, vedi infatti i patetici tentativi dei nostri politicanti di fare leggi per cercare di limitare il Web. Vedi la TV dove si parla solo di CRISI CRISI CRISI e ancora CRISI e MAI delle opportunità che offre il web (…non solo ai giovani!). E se squesti signori parlano del web è quasi sempre per robaccia tipo pedofilia, pirateria, phishing, eccetera, eccetera.

    Per non parlare dei programmi alle De Filippi (vero Enrico?;-) che completano l\’opera di \"lobotomizzazione\" mentale…

    Sì, in molti hanno paura. Basta leggere qua per capire:http://www.blackouteurope.eu/lang/it/urgente-sara-votato-dal-parlamento-europeo-a-fine-aprile-2009.html

    Sinceramente non so se devo avere paura o meno di questa cosa. 🙁

  4. Wow, mi fa molto piacere ricevere direttamente una risposta da te, Enrico (posso darti del tu? Non mi piace dare del Lei in rete).

    Con questa lunghissima e approfondita risposta, ora ho già più chiaro il tuo pensiero, diciamo che era chiaro anche prima, solo che mi servivano altri piccoli spunti di riflessione che sono puntualmente arrivati.

    Una cosa su cui mi trovi in perfetta sintonia, è che in futuro le persone comincino a vedere nei Social degli strumenti multimediali necessari per dare voce al mondo off-line, come tu stesso l\’hai chiamato.

    E\’ proprio su questo che credo verta il tuo pensiero: trasportare la propria vita, chiamiamola reale, anche sul web, ma non come succede ora, cioè solo a livello di chiacchiere e comunicazione, ma con veri e propri fatti.
    Internet è una macchina straordinaria, capace di mettere in moto una miriade di attività proficue, ma sono ancora poche le persone che hanno sviluppato una \"mente imprenditoriale\" su di esso.

    Presto, in quell\’era mediatica futura, le persone saranno tutte coscienti che sul web si può anche lavorare proprio come adesso si comunica.
    Come dici tu però, se qualcuno resterà indietro, sarà dura.

    Già adesso chi non mastica molto di Internet fa fatica…non oso immaginare se tra qualche anno la cultura di internet a livello nazionale dovesse esplodere com\’è già successo in America ad esempio. Ci saranno persone che avranno bisogno di capire come e cosa fare per darsi una mossa!!

    Nell\’ipotesi in cui per molte aziende dovesse verificarsi questa enorme falla d\’ignoranza (nel senso di \"ignorare\") relativamente al web, io sarò comunque molto felice, e penso che con me lo saranno tutte quelle persone che di marketing anzi, web marketing, ne capiscono.

    Chi è a galla adesso lo sarà anche in futuro, e sarà un\’ancora di salvezza per chi è ancora sommerso dal mare sempre più devastante del web.
    Noi potremo aiutarli a non \"affogare\".

    Ciao Enrico e grazie dello spunto di riflessione che mi hai dato 😉

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