Test SEO e Social: i Links nofollow da Twitter, Facebook, Youtube e Wikipedia passano Pagerank?

Come scoprire in modo scientifico se i links “nofollow” provenienti dai piu’ importanti social mondiali funzionano veramente?

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Creare links su Twitter, Facebook, Wikipedia e Youtube aiuta il posizionamento nei motori di ricerca? I Links nofollow dai Social vengono indicizzati? E passano pagerank e trustrank? Oppure no? Ecco come scoprirlo…

Ogni giorno migliaia di Seo in tutto il mondo si pongono la stessa domanda: i links provenienti dai principali social, come Twitter, Facebook, Wikipedia e Youtube, funzionano veramente? Vengono conteggiati e passano Pagerank, anche se sono “nofollow”? Aiutano a migliorare il ranking oppure no? Basta navigare nei forum, italiani, americani ed esteri, per vedere questa domanda ripetuta all’infinito. Domande a cui spesso, i Seo di ogni nazione, rispondono con  affermazioni “vaghe” del tipo: “Io credo di no perche’…” oppure “Secondo me si’ perche… bla bla…”. E cosi’ ognuno giustifica la propria visione basandosi su semplici idee e convizioni personali o, peggio, su quello che hanno “sentito in giro” da altri Seo, nei Forum o in altri Blog del settore.

Ma esiste un modo concreto per rispondere in modo preciso, definitivo e sicuro a queste domande? Tra le tante vie percorribili nell’arduo mondo SEO, dove l’incertezza sugli algoritmi regna sovrana, credo esista 1 metodo in particolare, tra tutti quelli che conosco, per poter rispondere con certezza a tali quesiti: ovvero… fare un test scientifico !

Seo e Social link nofollow : pagerank e indicizzazione

Social & SEO: Test Scientifici di Posizionamento, Ranking e Indicizzazione sui principali Social internazionali

Il metodo piu’ efficace per scoprire se un link da un Social funziona e se passa qualcosa in termini di link-juice, di ranking e di posizionamento e’ quello di svolgere un cosi’ detto “test scientifico”.

Ovvero un Test in cui si cerca di vivisezionare e “isolare il problema”, in modo che nessun’altra variabile esterna ne influenzi il risultato. Quello che indichero’ di seguito e’ un metodo che ho usato e applicato da oltre 5 anni per verificare molte delle ipotesi degli algoritmi dei motori di ricerca. E’ un metodo che chiunque puo’ applicare facilmente, a patto di dedicare un po’ di tempo, energie ed attenzione per evitare errori grossolani (di cui parlero’ qui sotto).

La metodologia qui di cui parlero qui di seguito e’ tuttavia una particolare “variante” di test scientifico che ho utilizzato negli ultimi mesi per verificare nel modo piu’ preciso possibile, l’efficacia dei links nofollow provenienti dai piu’ importanti Social mondiali tra cui Twitter, Facebook, Wikipedia e Youtube. Eccola nel dettaglio…

Step 1 – Creare “la camera sterile”
Come prima cosa create una pagina “vergine”, ovvero una nuova pagina che non sia mai stata indicizzata ne’ linkata prima d’ora. Pubblicatela all’interno di un dominio qualunque, ovviamente non bannato ne’ penalizzato. Il contenuto della pagina, trattandosi di un’analisi dei backlinks puo’ essere di qualunque tipo ma, per esperienze passate, consiglio di realizzarlo nella stessa lingua della pagina dove piazzerete il link (es. se la linkate da un account Twitter con contenuti italiani, createla in italiano). Inoltre nel titolo e/o nel corpo della pagina, inserite due parole chiave: una parola chiave deve essere inesistente (es. “Tyre56bik”) e un’altra deve essere “molto rara”, con massimo qualche centinaio di risultati . Ad esempi la keyword rara potrebbe essere anche una combinazione di due parole, tipo “Ugo Pippucci” che su Google ha solo 144 pagine indicizzate.

Step 2 – Depositare il Link di test
Una volta realizzata la pagina e’ tempo di linkarla. Se ad esempio volete testare cosa succede piazzando un backlink proveniente da Twitter, allora mettete quel link a quella pagina vergine, utilizzando il vostro account twitter. Se invece volete testare il link da Youtube allora linkatela dal vostro account Youtube. Quello che conta, ovviamente e’ che il backlink arrivi da un’unico Social (es. Twitter o Youtube) e da nessun altro. Se volete accelerare la tempistica dei risultati, potete anche mettere piu’ links alla stessa pagina, da accounts differenti, a patto pero’ che vengano sempre e solo da un unico social (in poche parole non linkate la stessa pagina sia da Twitter che da Youtube altrimenti invalidate il test). Altro consiglio importante, cercate ogni volta che potete, di mettere all’interno del messaggio del social, anche le due parole chiave presenti nella pagina vergine (ovvero la “keyword unica” e quella “rara” di cui parlavo nello step 1). Tra breve scopriremo perche’. In alcuni casi potreste anche utilizzare una di queste due parole chiave come anchor-text del link, sempre se il social vi consente di farlo.

Step 3 – Analizzate i Risultati
Una volta depositato il link inizia il processo di “osservazione”. Questa e’ una fase molto delicata in cui consiglio di seguire questi passaggi:

a) Scadenze regolari: Per prima cosa fissate una scadenza regolare di osservazione. Ad esempio segnatevi ogni tot. ore oppure ogni tot. giorni di verificare, tramite apposite query quello che sta succedendo. La regolarita’ di osservazione e’ molto utile per vedere come si sviluppa nel tempo l’eventuale indicizzazione, il ranking, etc.. Tutte informazioni da cui si possono estrapolare ulteriori dettagli molto utili per decifrare gli algoritmi

b) Indicizzazione: poi verificate regolarmente sui motori se la pagina viene indicizzata con il classico comando “site:url”. Trattandosi di link “nofollow” infatti, tale processo non e’ per nulla scontato e qualunque indicizzazione sui motori potrebbe essere un segnale positivo o negativo a seconda dei casi.

c) Keywords & Url: Questa analisi e’ importantissima e consiste nel cercare regolarmente sui motori se l’url della pagina vergine e se le 2 keywords (quella “rara” e quella “unica” – v. Step 2) compaiono nei risultati. Questa analisi deve essere fatta indipendentemente se la pagina e’ stata indicizzata oppure no. Perche’?

Primo perche’ se la pagina e’ stata indicizzata vedrete esattamente come si posiziona con la key “rara” (es. “Ugo Pippucci”) e, quindi capirete quanto puo’ valere quel link (es. se ad esempio si posiziona prima su 200 con un solo link da Twitter, allora sapete che quel link, non solo e’ stato conteggiato ma vale molto). Inoltre se la “key rara” e’ presente anche nel messaggio del social come consigliavo nello step 2, allora vedrete come si posiziona la pagina “vergine” rispetto alla pagina social e capirete molte altre cose (magari scoprirete che la pagina social compare prima della pagina vergine, nonostante quest’ultima riceva un backlinks, o viceversa).

Viceversa se la pagina “vergine” non e’ stata indicizzata, cercando sui motori con l’url della pagina e le 2 keywords (quella “rara” e quella “unica”) potrete scoprire se, per caso, il vostro messaggio e’ stato copiato e ripubblicato su qualche altro sito. Succede a volte infatti che aggregatori di rss feed o semplici scrapers o spam engine copino il contenuto dei social e lo ripubblichino su altre pagine. Ovvero puo’ succedere che il vostro messaggio di “test” pubblicato su Twitter sia finito anche su un Blog spammoso. Solitamente questo non accade o, se lo fanno, nel 90% dei casi chi copia il contenuto non rende il link cliccabile (ovvero non lo mette con <a href=xxx>) o semplicemente ci mette il nofollow e, quindi, non incide in maniera significativa sui risultati del test. Comunque e’ sempre meglio controllare come vi ho detto e, nel caso esistano altri links “dofollow” pubblicati su altre pagine estranee al nostro test, allora sarete costretti a ripetere il test, ripartendo dallo step1.

d) Analisi Incrociata Google-Bing-Yahoo: Infine l’analisi dell’indicizzazione e del ranking non deve essere fatta solo su Google ma anche su Bing e Yahoo. Perche’? Poiche’, fatto il test, non ci costa nulla sapere come si comportano anche gli altri motori. E’ soltanto un “bonus gratuito” che abbiamo e, ovviamente, conoscere anche come si comportano i motori “minori” con Twitter, Youtube e Facebook puo’ solo essere un elemento in piu’ per ottimizzare le nostre campagne Seo e migliorare il ranking. Quindi, fatelo !

Step 4 – La variante al Limone
A quanto pare finora abbiamo detto e fatto tutto cio’ che serviva per un valido “test scientifico”. Tuttavia, come dicevo all’inizio, per i miei Test sui Social ho recentemente deciso di utilizzare una quarta variante specifica che, in questo caso, puo’ fare una grossa differenza nei risultati. Una variante che ho ironicamente chiamato “La variante al Limone”.

Che cos’e’ e a cosa serve?

Immaginate per un attimo di essere Google. Immaginate, come in realta’ e’ gia’ successo, di aver ideato il tag “nofollow” con lo scopo di contenere lo spam. Il tag “nofollow” ha il preciso scopo dire a Google e agli altri motori di ignorare completamente i links contenenti questo comando. Per ignorarli intendo “non indicizzare” ne’ tanto meno “dare alcun valore” ai links contenenti questo tag. Ora, la domanda diventa spontanea: per quale motivo Google dovrebbe bypassare le proprie stesse regole, fare un’eccezione e decidere di conteggiare i links nofollow? E, se anche decidesse di farlo, in quali casi farebbe questa strana “eccezione”?

Prova per un minuto a pensarci. Prova a immaginare cosa s’inventerebbe Google per essere sicuro che il link nofollow che ha trovato, debba in realta’ essere considerato, indicizzato e possa trasferire pagerank e linkjuice?!?

Io stesso, come probabilmente migliaia di SEO in tutto il mondo, ci ho riflettutto a lungo e, alla fine ho questa mia “teoria” che, non solo ho sperimentato ma anche “testato di persona” (v. i nostri “pazzi test” a fondo pagina). Eccola qui:

Io credo che… l’unica situazione in cui Google potrebbe scegliere di considerare un link “nofollow” e’ soltanto nel caso in cui la pagina contenente il link nofollow, sia sufficientemente “autorevole”, “importante” e “sicura”.

Per “autorevole”, “importante” e “sicura” che cosa intendo?
Intendo, non solo il fatto che quella pagina abbia un elevato Pagerank e Trustrank, ma anche che sia ospitata su un Dominio potenzialmente “importante” e “sicuro”. Per “sicuro” che cosa intendo? Intendo un dominio dove oltre ad un software di analisi esiste anche un “controllo umano” costante per evitare che si diffonda lo spam o un eccesso di abusi degli utenti, come invece purtroppo accadein molti Social minori.. Per fare un esempio, e restare in tema di Social, posso dire che Twitter, Youtube, Facebook e Wikipedia potrebbero essere tranquillamente considerati dai motori di ricerca, come domini “solidi” , con tutti questi requisiti. Ma come dicevo prima, il dominio “solido” non e’ sufficiente, serve che anche la pagina stessa sia “forte” e “autorevole”.

Per spiegare meglio questa mia teoria faro’ un semplice esempio inventato…

Supponiamo che Google arrivi oggi sulla pagina di un account Twitter creato 5 giorni fa, con 10 followers e pagerank 1. Prendera’ in considerazione i links nofollow? Secondo la mia teoria NO, poiche’ nonostante il dominio “Twitter” sia affidabile, la pagina del mio account non ha un livello di autorita’ e fiducia sufficiente.

Supponiamo invece ora che Google (o anche un altro motore) arrivi su un account Twitter che ha 30 mila followers, Pagerank 5 e numerosi backlinks da altri accounts e siti importanti.  Prendera’ in considerazione i links nofollow? Secondo la mia teoria SI’, POTREBBE farlo, ovvero potrebbe fare un’eccezione alla propria stessa regola. Ovvero, in via del tutto eccezionale, la “pagina vergine” potrebbe essere indicizzata, e il backlink ricevuto conteggiato e valorizzato in termini di ranking.

Inoltre quando ho concepito questa  “variante al Limone” ideale, ho anche deciso di aggiungerei un’ultima opzione. Una “ciliegina sulla torta”. Ovvero ho pensato che anche il dominio su cui risiedeva la pagina vergine avrebbe potuto influire nella scelta di Google. Quindi, nel mio test ideale, faccio anche in modo che, non solo la mia pagina vergine sia linkata da Social e pagine autorevoli, ma anche che lei stessa risieda su un dominio sufficientemente “trust” e “anziano”. In questo modo, ho creato una “Variante al Limone” capace di rendere il link nofollow il piu’ appetibile e  il piu’ “credibile possibile agli occhi di Google e degli altri motori.

Ecco svelata la mia quarta e ultima “variante al Limone” 🙂_

Ecco alcuni dei nostri pazzi “Test SEO” su Twitter, Facebook, Wikipedia e Youtube
Oggi ti raccontero’ anche alcuni dei “pazzi” test che abbiamo realizzato per testare tutto cio’ di cui ti ho parlato finora. In particolare ti raccontero’ cosa e’ successo recentemente, poco dopo che mi era venuta la famosa intuizione della “Variante al Limone” di cui ti ho parlato prima. Cos’e’ successo?

E’ successo che, poco tempo fa, dopo diversi diversi test, di cui parte andati a buon fine ed altri no per i motivi di cui ti ho parlato poco fa, ho deciso di fare “tabula rasa” e di ripartire con una nuova serie di test. Ho quindi preparato una “camera sterile” realizzando decine di pagine “vergini” pubblicandole esclusivamente su domini “trust”, anziani e importanti. Poi ho iniziato una frenetica ma precisa attivita’ di backlinking sui social piu’ importanti (Twitter, Youtube, Facebook, etc.) realizzando contenuti con le dovute keywords “rare” e “uniche” (di cui ti ho parlato prima) e pubblicandole all’interno di Social e accounts “da brivido” (ovvero Twitters account con centinaia di migliaia di iscritti, Youtube video con quasi mezzo milione di visualizzazioni, etc.). Insomma, abbiamo fatto questi test con tutti i “dovuti crismi”, ovvero con tutte le variabili indicate nei 4 step qui sopra.

Ecco un breve elenco dettagliato dei test realizzati…

==== TWITTER – Test Seo n° 1 ======
Il primo Test e’ stato fatto sul famossisimo Social di Twitter. Come previsto pero’ dalla nostra “variante al Limone” abbiamo creato una pagina vergine e l’abbiamo pubblicata su un dominio in forte trust. Dopodiche’ quella pagina e’ stata linkata da ben…

1) 7 accounts TWITTER differenti
2) Con elevato PAGERANK (quello con Pagerank minore aveva PR4, fino addirittura a Pagerank 6) e…
3) Con un totale di oltre 126.000 FOLLOWERS (l’account con meno followers ne aveva  6.800 quello con piu’ followers ne aveva piu’ di 38 mila !)

In poche parole, con questi links importanti, la variante al limone era garantita…

==== FACEBOOK – Test Seo n° 2 ======
In questo secondo Test abbiamo linkato un’altra pagina “vergine” sulla pagina fan di un gruppo su FACEBOOK che aveva…

1) PAGERANK molto elevato (per la precisione PR6 )!
2) Oltre 83.000 Fans “reali”
3) Linkandola attraverso 10 links pubblicati sul Wall e splittati temporalmente in 10 settimane (1 a settimana)

==== YOUTUBE – Test Seo n° 3 ======
In questo terzo Test abbiamo invece linkato un’altra pagina “vergine” da una pagina Youtube con un…

1) Video con oltre 500 MILA VISUALIZZAZIONI (si’, piu’ di mezzo milione di views!)
2) PAGERANK elevato (per la precisione PR 5) e diversi mesi di anzianita’ e…
3) Con oltre 650 COMMENTI e numerosi voti positivi (tutt’ora in costante crescita)

==== WIKIPEDIA – Test Seo n° 4 ======
Questo quarto test e’ stato invece fatto su Wikipedia. A tal scopo abbiamo realizzato diverse pagine “vergini”, con contenuti di qualita’ e a tema (non temere, NON abbiamo fatto spam su Wikipedia). Dopodiche’ le abbiamo linkate da alcune pagine di wikipedia che avevano…

1) Pagerank e Trustrank molto elevato (fino a PR 6) !
2) Verificato che questi backlinks da Wikipedia fossero gli unici in assoluto (ovvero nessun’altra pagina linkava queste risorse)
3) Provato a linkare non solo delle pagine web ma anche dei documenti PDF (per vedere cosa succedeva)
4) E infine abbiamo raccolto i risultati di indicizzazione, di pagerank e di ranking nel tempo, per ogni singola pagina testata

Analisi dei Risultati
Ovviamente, di TUTTI questi test che abbiamo fatto, abbiamo anche monitorato ripetutamente e ad intervalli temporali progressivi (da 24 ore fino a 3 mesi di tempo):

– Se la pagina veniva indicizzata (e dopo quanto tempo)
– Se la presenza dell’url influiva sull’indicizzazione e/o sul ranking
– Se la pagina si posizionava, e con quali risultati (per la famosa keyword “rara”)
– Se la pagina vergine si posizionava prima rispetto alla pagina pubblicata sul social
– Se e quanto pagerank prendeva
– Se l’anchor-text presente nel link influiva sul risultato
– Se e come rispondevano Google, Bing e Yahoo ad ognuno di questi test.

Condivisione dei risultati
I risultati di questo test sono stati, a dir poco, sconvolgenti. Ti garantisco che, di tutti i test che ho fatto finora, questi che ho realizzato su Twitter, Youtube, Facebook e Wikipedia sono stati (almeno per me) i piu’ interessanti e piu’ preziosi in assoluto. Perche’ con questi risutlati  ho potuto fare finalmente tabula rasa, non solo di tutte le mie “ipotesi” e “teorie”, ma anche e soprattutto delle numerose “opinioni” e “leggende metropolitane” pubblicate in molti forum e blog a livello internazionale.

Per questo, i risultati di questi test hanno per me un valore enorme. Non solo per tutto il tempo e l’energia che sono stati necessari per realizzarli (del resto trovare accounts twitter con 126 followers o un video con mezzo milione di visitatori non e’ stata una passeggiata). Ma anche per l’esclusivita’ delle informazioni dato che, almeno da quello che mi risulta finora, nessuno dei famosi “blogger e guru” americani ha mai fatto ne’ pubblicato dei test simili.

Comunque sia, dopo diversi ripensamenti, ho finalmente deciso di rendere integralmente pubblici tutti i dettagli, le url, le informazioni e soprattutto i risultati di tutti questi test. E lo faro’ in antemprima assoluta durante questo evento nazionale in cui, non solo presentero’ questi test, ma portero’ anche numerose altre case history di posizionamento, analisi degli algoritmi, tracciamento dei quality raters, strategie inedite di web marketing e molto altro ancora.

Spero che questi consigli ti siano stati di aiuto e ti faccio un grosso in bocca al lupo per le tua attivita’ di Seo, Social e Web Marketing 🙂
Alla prossima…
Enrico Madrigrano

P.S. Se volessi scaricare anche gli altri video della serie “Madri in the USA”, clicca qui

  1. Ciao Enrico,
    complimenti per l’articolo…
    Il tuo discorso non fa una una piega, il problema vero è chè se la popolarità viene passata solo da account twitter,facebook autorevoli non credo che ne valga la pena investire tempo e risorse.
    Cioè, per avere un profilo twitter o facebook con pagerank 5 ci vuole un “lavoraccio”; oppure, per risparmiare questo tempo, comunque bisogna convincere un’amministratore di un’account che ha un pagerank alto a postare il link nello status. Quest’ultima strategia non è molto semplice…se consideri che profili con pagerank altissimo solo aziende o personaggi pubblici, capito cosa intendo?
    Vorrei farti un’altra domanda: io vorrei tanto partecipare all’incontro ma purtroppo non posso venire per lavoro…posso acquistare i video dell’evento?
    Grazi e complimenti ancora..

  2. Ciao Francesco grazie per i complimenti. Come dicevi tu: [se] il link juice viene passato solo da accounts autorevoli, ne vale sempre la pena? In effetti ci sono target e settori (di nicchia), ma soprattutto lingue (es. Italiano) dove far salire di Pr e il trust un profilo twitter o facebook non e’ cosi’ semplice. Ma ci sono anche molti altri settori e lingue (es. inglese) dove aumentare i followers e i pr in poco tempo non e’ poi cosi’ difficile, piu’ alcune “scorciatoie” che possono accelerare di molto il processo. Ovviamente esistono molti altri dettagli da considerare in queste strategie SEO, ma qui non posso dirti altro (senza svelare i contenuti del corso 😉 ).

    In merito invece ai video al momento non so dirti nulla poiche’ e’ una decisione che prendiamo sempre al termine del corso in base alla qualita’ delle riprese e al numero di richieste che riceviamo. Comunque se sei iscritto alle ns. newsletter sarai il primo a saperlo.

    Ciao 🙂
    Enrico

  3. test molto interessante, devo dire che il metodo scientifico … ci sta tutto! del resto il vero problema con Twitter, secondo me, è che per avere risultati significativi devi possedere un numero di follower davvero molto grande, e questo rende difficile l’esperimento da realizzare e poco significativo/confuso in altri casi.

  4. Articolo interessante.La maggior parte dei link che si posta su questi grandi colossi sono nofollow almeno dalla mia esperienza.Ma cmq non bisogna sempre cercare i “grandi” per indicizzarsi bene.A volte bastano anche dei link da siti meno noti ma abbastanza frequentati o articoli su blog pr0 con domain pr2/3.Questa e un idea personale.

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