Seo e Web Marketing Politico: V-Day, Beppe Grillo, Google e la Politica…

Grazie al cielo ho gia’ raggiunto la mia piena maturita’ politica. Da molti anni ho compreso che ascoltare i politici e’, nel migliore dei casi, una perdita di tempo.

Mio nonno, nella sua enorme saggezza, mi spiegava che il miglior politico e’ quello che ruba meno. Io inizialmente stentavo a crederci poi pero’, con gli anni, l’esperienza e il raziocinio, ho finalmente capito che mio nonno si sbagliava. Si’, perche’ le cose ai suoi tempi erano decisamente migliori. Ai suoi tempi i politici si limitavano a rubare, mentre ora… bhe, meglio non parlarne.

Comunque ultimamente c’e’ stata qualche buona notizia.

Come quella recente, di un ridicolo comico genovese che, per scherzo o per finta, utilizzando internet, ha organizzato uno dei piu’ importanti eventi politici e sociali degli ultimi anni.

Per capire che si tratta di qualcosa di molto importante basta guardare la televisione: se la tv ne parla poco, i giornalisti travisano i fatti e i politici minimizzano… allora vuol dire che’ e’ successo qualcosa di grosso.

Si’, perche’ quando i politici prendono delle “mazzate” la prima regola e’ quella di minimizzare, magari usando parole tipo “qualunquismo” , “populismo” e “demagogia”.

Ma la grande lezione di Beppe Grillo non ha toccato solo i politici ma tutti noi che lavoriamo su internet.

La grande lezione di Beppe ha a che fare con Internet e, il V-Day e’ il primo importante segnale di quello che ci aspetta in futuro. Un futuro dove un’unica persona, grazie ad internet, puo’ convincere migliaia di persone ad agire concretamente per cambiare le cose.

Se un comico, attraverso internet, riesce a raccogliere migliaia di persone e oltre 300.000 firme in 24 ore, cosa possono fare i politici con tutto il loro potere su internet?

Nulla.

I nostri cari politici che vivono di “comunicazione mediatica”, riescono a mala pena a farsi un blog mono-direzionale e super-spammato, mentre un comico, per scherzo, gli da’ lezioni di web marketing e comunicazione di alto livello. Si’, e’ vero, loro non hanno bisogno di internet perche’ hanno gia’ la televisione dalla loro parte. Quella benedetta Tv che riesce ancora ad incantare le masse piu’ ignoranti…

Ma per quanto durera’ ancora?

I politici e la Tv (qualcuno dice che siano la stessa cosa?!?) minimizzano dicendo che il V-Day e’ un episodio, gia’ visto in passato, destinato a spegnersi velocemente.

Ma, secondo me, hanno sbagliato di grosso. Perche’?

Perche’ Beppe Grillo, oltre ad avere un messaggio chiaro e vincente, sa utilizzare e comunicare efficacemente su Internet, l’unico mezzo realmente democratico, che raggiunge tutti e che nessuno puo’ fermare. Un mezzo che (grazie a Dio!) e’ ancora sconosciuto agli innovativi politici che ci governano. Ovvero il vantaggio competitivo di Beppe sui Politici e di circa 3 anni luce.

Per dirla in termini di web marketing, Beppe Grillo rappresenta il Google di 7 anni fa, ovvero un “simpatico esperimento” su cui nessuno ci scommetterebbe un centesimo. Peccato pero’ che quei politici che tanto criticano questo comico, non si sono ancora resi conto di essere il Virgilio di 7 anni fa: ovvero “un importante motore italiano”, con “enormi possibilita’ di crescita” ma (guarda caso) destinato ad estinguersi o, nei migliori dei casi, a “prendere i risultati… direttamente da Google” 🙂

Beppe Grillo rappresenta il Google di 7 anni fa perche’ comunica in modo essenziale, chiaro e diretto. Ma soprattutto perche’ sfrutta il viral marketing per farsi conoscere. Senza investire un solo centesimo in pubblicita’ lascia che sia la gente a far circolare il suo messaggio, di bocca in bocca. E questo funziona perche’ il suo messaggio e’ forte, concreto ed efficace come i risultati di Google.

Si’ e’ vero gli algoritmi di Beppe possono migliorare e il suo PageRank puo’ crescere molto, ma… e’ solo questione di tempo.  Non dimentichiamo che, mentre la casta dei politici si preoccupa di difendere i propri diritti morali e (soprattuto) economici, Beppe ha gia’ adottato modelli innovativi ed Opensource per farsi conoscere (tipo “scarica i miei video da internet senza pagarli”).

Diciamo che, se il Virgilio/Politico deve ancora pensare a nuove strade per incrementare il traffico e i voti, il Beppe Grillo di oggi ha gia’ realizzato il Google-Pack per andare ben oltre. Giusto per capirci, il V-Day di Beppe Grillo equivale al Picasa di Google. E’ solo l’inizio.

E, se vogliamo parlare di finanziamenti (argomento tanto caro ai politici) non dimentichiamoci che Beppe Grillo ha gia’ creato il suo Adwords. No, non mi riferisco ai suoi spettacoli comici (che gli danno gia’ ottime fonti di finanziamento LECITO) ma piuttosto alle numerose “campagne pay per action” realizzate in questi anni. Tanti piccoli finanziamenti raccolti spontanemanete da migliaia di piccole e comuni persone (esattamente come le migliaia di piccole aziende che hanno fatto crescere Adwords) finalizzate a diffondere cultura e consapevolezza della vergognosa situazione politica italiana.

Forse un giorno, quando i politici capiranno che l’Adwords di Goolge funziona, e cercheranno di scopiazzarlo come ha fatto Yahoo col pannello di Search Marketing 5 anni dopo, sara’ gia’ troppo tardi perche’ il Beppe/Google avra’ gia’ realizzato l’Adsense che coinvolge milioni di persone.

Personalmente credo che il messaggio di Beppe e la sua capacita’ di comunicare in rete sia affascinante tanto quella di Google. Indipendentemente dalle critiche, dalle paure e dalle invidie che seguiranno il sul suo operato, tipiche di qualunque persona o azienda che raccolga troppo potere e consenso (come e’ accaduto a Google) le sue iniziative avranno inevitabilmente sempre piu’ successo cosi’ come, la gente disposta ad aiutarlo e a lavorare con lui, crescera’ a dismisura.

A proposito Beppe… non c’e’ un posto nel tuo staff anche per me?
Ti giuro che per te lavorerei gratis !

Buon Web Marketing Beppe e, mi raccomando, non mollare mai !

Enrico Madrigrano

7 Comments

  1. interessante articolo enrico.

    comunque hai ragione, dal punto di vista internet Grillo ha lasciato il segno in Italia, e non soltanto perchè ha creato il blog che bene o male è più conosciuto in Italia, ma proprio per il meccanismo virale di certe sue iniziative.

    che possa piacere o no il comico (a me personalmente piace ma so di molti che lo odiano) è innegabile il suo talento nella comunicazione e nell’usare le nuove tecnologie.

    sarebbe un case history da portare ai corsi!

  2. Ottimo articolo 😀

    Però non capisco…prima lo chiami “un ridicolo comico genovese” e nella choisa sembri uno dei suoi fans…è un pò contraddittorio scusa 😀

  3. Ciao Leo, ho scritto “ridicolo” per rendere ancora piu’ paradossale il fatto che una persona ritenuta “ridicola” da molti possa riscuotere un tale successo politicamente. A dimostrazione che la politica e’ ormail alla frutta 🙂

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