Marketing tribale e sport

phelps uno degli sportivi più famosi al mondoMi è capitato di leggere questo ottimo articolo su tribù, marketing e sport, apparso su Clickz venerdì scorso. Mi ha fatto venire in mente un libro molto illuminante di qualche tempo fa (se non lo avete letto lo consiglio: Fare business con il web di Leonardo Bellini). Anche in quel caso si parlava di tribù e di sport…
E’ interessante la definizione di “tribe“. Parlando di marketing, soprattutto di buzz e viral marketing, è bene avere chiaro questo concetto. La differenza fra un gruppo di persone che condivide un interesse (o un lavoro) e una tribù è ben forte.
Come sostiene Stephany Cavatoni direttrice dell’agenzia Active Marketing un gruppo di persone che fa parte di una palestra o fa uno sport insieme non è per forza una tribù. Ma ci sono alcuni gruppi di sportivi che hanno certe caratteristiche tali da poter esser considerati membri di una tribù.
Ci sono 6 indicatori per stabilire se esiste o meno una tribù: six indicators to determine whether a tribe exists: rituals, rites of passage, symbols, adornments, norms/values, and leaders.

Conoscere questi elementi permette a chi entra in contatto con gli appartenenti di una tribù, di fare attività di marketing mirate. Se il rituale di un atleta è mangiare certe cose a colazione prima di una gara, gli hotel che ospitano triatleti potrebbero offrire questa opzione prima di un certo evento sportivo.

Chi deve vendere qualcosa a una tribù, è bene che ne conosca i simboli, i valori condivisi e soprattutto i leader: il leader di una tribù può influenzare le decisioni di acquisto di un gruppo di persone potenzialmente infinito (gli eroi sportivi sono seguiti anche da lontano, basti pensare al pluripremiato Michael Phelps o in passato a Michael Jordan).

Surfisti, triatleti, ciclisti… danno vita a tribù molto interessanti che ben si adattano ai media digitali (per loro è importantissima la fase di reperimento e diffusione di informazioni mirate) e che si ritrovano in siti e forum molto di nicchia, piuttosto che nel generico canale sport di qualche portale.
E nell’epoca degli user generated contents sono fra i più assidui e attivi produttori di contenuti: video, foto, mappe, itinerari, commenti su ogni gara, percorso, allenamento.

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