Archivio della Categoria 'E-commerce'

Venerdì

5

Set

2008

Quando funziona l’ecommerce

Dopo il post sull’ecommerce, torno sull’argomento per raccontare un’esperienza positiva, con la speranza che siano sempre più queste le cose da leggere sui media, quando si parla di commercio elettronico, e non soltanto gli articoli sensazionalistici su frodi e carte di credito clonate.

Una mia collega poco pratica di Internet riceve una “dritta” da un’amica: un sito dove i prodotti di bellezza costano poco.

Ecommerce prodotti di bellezzaCosì completamente digiuna di web, ecommerce, shopping online decide di entrare sul sito e - aiutata da un’amica - di fare l’ordine. Decide di pagare con bonifico, perchè con la carta non si fida e il sito in questione accetta bonifici a posteriori entro 10 g dalla consegna (complimenti per la fiducia!). Ordina 3 prodotti (i cui prezzi sono effettivamente vantaggiosi) per un totale di 52 euro. Spese di spedizione: gratuite. Consegna: entro 24 ore.

E infatti: l’ordine avviene il mercoledi in tarda mattinata, la merce arriva il giovedì dopo pranzo. Con tanto di omaggio.

Riassumendo: prodotti scontati, pagamento posticipato, consegna gratuita… la collega conclude: “mi ci vuole più tempo a scendere al supermercato sotto casa! e se devo andare in profumeria spendo di più anche solo di benzina!” Una cliente conquistata dall’ecommerce.

Faccio i miei complimenti al sito in questione (http://www.saninforma.it/) per la fiducia: accettare bonifici a posteriori è rischioso, e accollarsi i costi di spedizione per ordini superiori ai 30 euro è una bella spesa. Sono sorpresa che questo insieme di accortezze non provenga da uno dei settori tradizionalmente legati al web (turismo, hi-tech, libri e dvd) ma da un gruppo di farmacie romagnole.. E mi auguro che questo genere di esperienze si moltiplichino.
Se avete storie positive, esperienze, da raccontare…

Venerdì

13

Giu

2008

Come diventare imprenditori online?

Vendita onlineEcco la prima parte di un post dal titolo “Come diventare imprenditori online”. Come diventare imprenditori online? Si può partire da incubatori come eBay che hanno già avviato 16.500 nuovi imprenditori al business online. Dopo bisogna strutturarsi e trovare partner qualificati

Agli italiani non mancano certo inventiva e capacità di creare nuovi prodotti o servizi. Spesso l’idea innovativa parte dal singolo individuo. Ma succede che questa idea si areni ben presto perché non si conoscono i canali dove promuoverla o perché non si conoscono i livelli di investimento necessari per farla partire.

Molti sarebbero sorpresi nel sapere – ad esempio – che per avviare un’attività di business online richiede poche decine di euro. Spesso anzi si può partire in modo del tutto gratuito.

Come fare ? Esistono ormai diversi siti o portali di rilevanza nazionale che offrono la possibilità di registrarsi ad una community per vendere-comprare online; oppure di inserire gratuitamente annunci di vendita.
Per esempio Vivastreet di Alice oppure Digiland di Libero.

Sicuramente il caso di maggior successo per quanto riguarda le community per la compravendita online è rappresentato da eBay.

Nato oltre 10 anni fa negli usa e partito come sito dove si effettuavano aste online spesso di prodotti piuttosto particolari o che comunque non erano facilmente reperibili, nel corso degli anni si è trasformato in una vera e propria community planetaria formata da 280 milioni di utenti. In questa comunità è possibile trovare persone che condividono gli stessi hobbies e interessi e dove è possibile avviare una vera e propria attività di vendita online.

Giovedì

3

Apr

2008

Il premio WWW 2007 del Sole 24 Ore

Il premio WWW del sole 24 oreIl premio WWW del Sole 24 Ore è piuttosto noto, anche perché è giunto alla decima edizione. Mai come quest’anno è stata grande la partecipazione di coloro che hanno votato il sito migliore nelle varie categorie (Blog, Radio, TV, Cinema e Film, Tecnologia e Innovazione, Motori di ricerca, Portali e Siti di informazione e Community, Istruzione e lavoro, Istituzioni, P.A. e Non Profit, Auto e Motori, Toys, Kids e Teens, Home, Fashion e Lifestyle, Imprese, Commercio Elettronico, Finanza, Banche e Assicurazioni, Viaggi).

Guardando i risultati finali, scorrendo i siti vincitori di alcune categorie, non ci sono grandi soprese (BeppeGrillo per i blog, Google per i Motori di ricerca, Wikipedia per i portali e siti di informazione, Ebay per il commercio elettronico, Emule per Tecnologia e Innovazione, Quattroruote per auto e motori…) ma alcuni risultati interessanti ci sono stati, che ci confermano alcune tendenze.

Come ad esempio Ferrariworld per la categoria Imprese e DonnaD per la sezione Home, fashion & lifestyle. E la conferma di Turistipercaso per il settore viaggi.

DonnaD il portale delle donneIn tutti questi casi sono stati premiati siti che siano sì di bell’impatto e di navigazione semplice, ma che soprattutto siano stati capaci di raggruppare intorno a sè communities di appassionati o di persone che hanno qualcosa in comune di cui parlare. Penso infatti al portale DonnaD: un vero universo dedicato alle donne con forum, blog, concorsi, eventi, notizie e tutto ciò che fa Web 2.0.

Venerdì

18

Gen

2008

Recensione di Web Marketing, seconda edizione

Ecco la recensione del libro “Web Marketing” di Antonio Ferrandina (editore: Edizioni FAG Milano, 2007) scritta da Paolo De Nictolis

Web marketing il libroA dispetto del fatto che si tratti di un classico manuale universitario nato riordinando il materiale delle lezioni, mi sento di affermare che questo del Prof. Ferrandina è un ottimo testo didattico, considerandone il carattere introduttivo per neofiti; un ben riuscito compromesso fra sintesi e profondità di esposizione, fra trattazione teorica ed esempi. Per quanto fruibile anche con la classica lettura sequenziale, il testo dà il meglio di sé se letto contemporaneamente alla presentazione PowerPoint sul CD in allegato, alcune slide della quale vanno ad illustrare i concetti esposti sul cartaceo.
Sul CD è presente anche il software Web Marketing 1.0 in versione demo, pienamente funzionante, ma senza la possibilità di salvare i documenti prodotti: dal punto di vista dello sviluppatore è poco più di una sequenza di maschere intorno ad una serie di documenti Word ed Excel corredati da macro VBA per la creazione di contenuti, ma è comunque funzionale agli scopi di redazione di un piano di marketing.

Il testo è piuttosto breve: arriva a 200 pagine solo con una cinquantina di pagine di Glossario, arricchite in questa seconda edizione con una serie di termini orientati al tecnico informatico, che si avvicini ai temi del marketing. I capitoli sono tutti molto brevi, ad eccezione del sesto e del settimo, che riguardano più da vicino le strategie, generali ed operative, del Web marketing. Il linguaggio è squisitamente tecnico: per i neofiti, una modalità di lettura sarà probabilmente la continua consultazione del glossario in appendice; ferme restando le (ottime e condivisibili) ragioni della sopravvivenza dei testi cartacei nell’epoca del Web 2.0, questo libro è sicuramente un candidato ideale alla trasposizione come ipertesto.

Martedì

23

Ott

2007

Perchè l’ecommerce non decolla in Italia

Su questo blog si parla spesso di casi concreti di navigazione e (tentato) acquisto su siti di e-commerce. Evidenziando difetti, poca usabilità, errori vari.. E’ stato fatto da Calogero Dimino, Enrico Ladogana e Roberto Fumarola nel caso di Mediaworld, e recentemente sempre da Enrico Ladogana per l’acquisto di cartucce. C’è chi lo sta facendo con metodo sui siti enogastronomici.

Oggi, come una qualsiasi utente, mi è capitato di imbattermi in un caso che voglio raccontare. Lo voglio fare senza pretesa di insegnare nulla, ma solo per evidenziare quali ostacoli ci siano per chi desidera acquistare online.
Anticipo che il problema non risiede nell’uso della carta di credito, che uso regolarmente.

Il mio obiettivo era acquistare 3 libri di diverso genere.
Ricevo una newsletter che mi ricorda che oggi è l’ultimo giorno per avere spedizioni gratuite su IBS, approfitto per acquistare un paio di libri che da settimane ero intenzionata ad acquistare.
Vado sul sito, cerco (abbastanza semplice e funzionale la ricerca) e riempio il carrello. Vedo che se raggiungo la cifra di 30 euro mi regalano un Oscar in omaggio, decido di inserire un altro libro che avevo una mezza voglia di leggere e mi preparo all’ordine. Scopro che la spesa di spedizione è di 4.50 euro. Rileggo meglio l’offerta presente sulla newsletter e mi accorgo che vale solo sull’acquisto di alcuni prodotti. Peccato, penso. E mi accingo a pagare.
Ma mi fermo con un dubbio..
chissà se la concorrenza ha la stessa tariffa?

Giovedì

11

Ott

2007

Acquisto online: un’esperienza frustrante..

Per l’ennesima volta il software di gestione della mia stampante mi segnala che la cartuccia sta per esaurirsi. Diamine, devo stampare diversi articoli nei prossimi giorni, l’inchiostro mi serve come il pane. Di andare ad effettuare l’acquisto in un negozio non se ne parla: negli ultimi tempi arrivo a casa ad orari impossibili, non ho tempo. L’unica alternativa praticabile è quella di acquistare delle cartucce via internet..
Faccio pubblicità, non me ne vanto ma lo faccio. Possiedo una HP PSC 1510, una multi funzione economica.
Non ho un negozio in cui abitualmente mi rifornisco, in genere acquisto a caso grossi quantitativi di cartucce e vado avanti per mesi. Decido, pertanto, di effettuare una ricerca in Google, chiave, manco a dirlo, “cartucce”.
Accidenti! Una serp in cui la competizione è elevatissima. Non un centimetro di pagina libero. I risultati sponsorizzati occupano, addirittura, più di una pagina.

D’accordo, che si fa? Testa o croce, organici o sponsorizzati? Decido per gli organici e clicco sul primo link.

Il primo sito nella serp è Cartucce.com. Mi trovo di fronte ad una splash screen temporizzata, si attendono una decina di secondi e si arriva alla home vera e propria. Ma io ho fretta e ci clicco per non attendere. Ok, ma a che serve quella pagina? A me pare un clic a vuoto. Ho fretta e voglio sbrigarmi, ho affittato un bel dvd! Non ho tempo di navigare per categoria e decido di utilizzare il motore di ricerca del sito. Utilizzo la chiave “psc 1510” e non ottengo risultati. Provo allora con “hp psc 1510” e ancora nulla. Ennesimo tentativo con “hp 1510”, ennesimo buco nell’acqua. E siamo a 4 clic, circa 3 minuti di navigazione.

Giovedì

5

Apr

2007

Pubblicità e shopping in arrivo via RSS

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Come tutti sappiamo i Feed RSS consentono all’utente di ottenere l’informazione che gli interessa senza dover effettuare una ricerca online nel senso tradizionale del termine, ovvero tramite browser. Le Rich Site Summary, dette anche Really Simple Sindication, sono infatti pagine web contenenti la lista degli ultimi articoli pubblicati sui siti di nostro interesse. Fino ad oggi, l’utente selezionava il sito di suo interesse e, iscrivendosi ai Feed RSS, veniva automaticamente informato circa le ultime novità pubblicate, senza dover accedere nuovamente al sito per controllare personalmente la presenza di nuovi articoli. Per l’utente, abbonarsi ai Feed RSS significava più o meno abbonandosi ad una newsletter, con il vantaggio di non dover lasciare il suo indirizzo email: questo significa che non incorreva nel rischio di vedersi recapitare posta indesiderata…

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Ma noi tutti sappiamo anche che la pubblicità è l’anima di internet. Con l’incremento sempre maggiore degli abbonati ai Feed RSS, gli internet publisher si sono resi conto che le pubblicità presenti all’interno delle pagine web perdevano visibilità: a questo punto si è cominciato a pubblicare nei Feed solamente un estratto degli articoli, rimandando al sito web vero e proprio per la lettura integrale dei contenuti.