Archivio dei post di » marco-de-alberti

Martedì

17

Giu

2008

Come diventare imprenditori online ?

Ecco la seconda parte del post Come diventare imprenditori online

Oltre 16.500 nuovi imprenditori sono nati da eBay. Scopriamo alcune loro storie e vediamo come sviluppare un business online di successo.

Un prodotto venduto nel sito ecomme1. La storia di Abaubi Glass, dei veneziani Graziano Abadini e Davide Ubizzo, parte nel 2003 quando rilevano un negozio di vendita di oggetti di vetro in centro storico:” Abbiamo pensato di affiancare alla attività di vendita tradizionale anche quella online, convinti che appassionati dei prodotti Made in Venice ne avremmo trovati in tutti il mondo – spiegano i due giovani” .
I risultati ? Oltre 1.800 ordini realizzati in 4 anni di attività su eBay. Una credibilità conquistata vendendo un prodotto originale made in Veneto, come i vetri di Murano, e attestata da oltre 1.200 giudizi favorevoli degli utenti della community

2. Dalla passione per la fotografia, alla vendita online di prodotti artigianali trentini come le stufe in ceramica, il passo è breve. Questo in sintesi il percorso su Internet di Andrea Magnani, piccolo imprenditore di Pellizzano (TN) che gestisce un negozio di articoli per l’edilizia. Grazie a eBay ha trovato un canale di vendita alternativo per alcuni prodotti molto particolari, come stufe e caminetti artigianali:” Ricevo una media di 10 richieste di offerta da eBay al giorno da tutto il mondo ed il volume è in crescita. Attraverso il mio PC portatile riesco a gestire questa attività nei tempi morti del negozio ma non escludo di farlo diventare un progetto imprenditoriale autonomo – dice Magnani”.

Venerdì

13

Giu

2008

Come diventare imprenditori online?

Vendita onlineEcco la prima parte di un post dal titolo “Come diventare imprenditori online”. Come diventare imprenditori online? Si può partire da incubatori come eBay che hanno già avviato 16.500 nuovi imprenditori al business online. Dopo bisogna strutturarsi e trovare partner qualificati

Agli italiani non mancano certo inventiva e capacità di creare nuovi prodotti o servizi. Spesso l’idea innovativa parte dal singolo individuo. Ma succede che questa idea si areni ben presto perché non si conoscono i canali dove promuoverla o perché non si conoscono i livelli di investimento necessari per farla partire.

Molti sarebbero sorpresi nel sapere – ad esempio – che per avviare un’attività di business online richiede poche decine di euro. Spesso anzi si può partire in modo del tutto gratuito.

Come fare ? Esistono ormai diversi siti o portali di rilevanza nazionale che offrono la possibilità di registrarsi ad una community per vendere-comprare online; oppure di inserire gratuitamente annunci di vendita.
Per esempio Vivastreet di Alice oppure Digiland di Libero.

Sicuramente il caso di maggior successo per quanto riguarda le community per la compravendita online è rappresentato da eBay.

Nato oltre 10 anni fa negli usa e partito come sito dove si effettuavano aste online spesso di prodotti piuttosto particolari o che comunque non erano facilmente reperibili, nel corso degli anni si è trasformato in una vera e propria community planetaria formata da 280 milioni di utenti. In questa comunità è possibile trovare persone che condividono gli stessi hobbies e interessi e dove è possibile avviare una vera e propria attività di vendita online.

Mercoledì

16

Apr

2008

Posizionamento nei motori, oltre le landing pages

Se il cliente non vuole rifare il sito la scelta più frequente è quella di creare delle pagine studiate apposta per i motori di ricerca (landing pages). Ma si può fare di più. Vediamo come

Caso frequente. Un azienda vuole migliorare il suo posizionamento sui motori ma non ne vuole sapere di rifare il sito.

Perché soddisfatta dell’immagine grafica, perché ha appena rifatto il sito o per mille altre ragioni.

Quali sono allora le possibilità ? Due le principali strade (che possono anche essere intraprese in parallelo)

• Si cerca di ottimizzare le pagine presenti nel sito. Questo accade ad esempio quando sono presenti pagine generate dinamicamente con troppi parametri – come ad esempio www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=604&Itemid=32
Oppure ancora quando sono le pagine non sono complete dei tag HTML necessari per la corretta indicizzazione, come il tag Title o il tag Description.

• In genere soprattutto se il sito è povero di contenuti, si creano delle pagine specifiche, studiate appositamente per i motori (landing pages), che contengono al loro interno le parole-chiave strategiche per il posizionamento del sito.

La creazione di landing pages realizzate con corretti criteri, sia da un punto di vista dei testi (presenza delle parole-chiave e di loro sinonimi, testi originali e ben scritti, invito all’azione chiaro ed esplicito) che da un punto di vista grafico (impostazione grafica simile a quella del sito originario) porta sicuramente a risultati positivi nel tempo. Ma presenta anche qualche limite:

Venerdì

15

Feb

2008

Come dovrebbe essere un CMS ottimizzato per i motori di ricerca ?

I CMS sono strumenti molto comodi per la creazione e gestione dei contenuti web (testi, immagini, allegati, ecc). Spesso però le pagine che vengono generate dinamicamente da questi programmi presentano delle criticità che le rendono difficilmente “indicizzabili” dai motori di ricerca. Questo può implicare, in determinati casi, una penalizzazione nel posizionamento del sito.

La maggiore difficoltà deriva dal fatto che le pagine create dai CMS presentano troppi parametri nella URL, ad esempio:
www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=604&Itemid=32
contiene 4 parametri (sono quelli dopo il “?”), mentre normalmente Google e gli altri motori digeriscono non più di 2 parametri.

Inoltre spesso nei CMS vengono impostati dei re-indirizzamenti di pagina (ovvero una pagina prima di aprirsi “rimanda” ad una pagina diversa) che il motore non riesce ad interpretare o può interpretare come spam, con il rischio di “bannare” il sito (cioè di rimuoverlo dal proprio indice!).

Altri problemi generati da CMS non ottimizzati possono riguardare:
Siti multilingua: in questo caso spesso il motore di ricerca riesce ad indicizzare una sola versione del sito (ad esempio quella in italiano) e “ignora” le altre.

Siti con cataloghi online: quando i prodotti sono presentati sotto forma di schede, suddivisi in categorie e sottocategorie, il motore di ricerca non percorre in modo corretto la struttura del catalogo e può produrre “duplicazione di pagine” o, per altro verso, “saltare” categorie o schede prodotto.

Un CMS ottimizzato per i motori di ricerca come, ad esempio, quello realizzato da Promozione-Online consente di evitare (o risolvere) le criticità di cui sopra. Vediamone le caratteristiche.

Mercoledì

16

Gen

2008

Come leggono gli utenti nel web

Come Leggono Gli Utenti Nel Web ?

Intuitivamente ci arriviamo da soli: sul web si legge in maniera differente di quanto si faccia per un giornale, un magazine cartaceo, un libro.
Ci sono alcuni aspetti che immediatamente saltano all’occhio (è il caso di dirlo…):

  • Sul web la nostra velocità di lettura, o meglio sarebbe dire, la rapidità con cui decidiamo se una pagina ci interessa o no, è decisamente superiore che nella carta stampata; probabilmente perché cambiare giornale richiede un maggior sforzo che cambiare sito web (ricordiamo Jacob Nielsen - www.useit.com:”On the web your competitors is only a click away”) o forse perché siamo gustiamo il giornale anche al di là del suo contenuto, perché ci piace toccarlo, sfogliarlo.
  • Sul web abbiamo molto più bisogno di punti di riferimento per procedere (come link, menù, short lists, ecc) di quanto ne abbiamo per un giornale di carta; questo per la natura stessa dell’ipertesto che di per sé conduce ad una lettura non lineare, “a salti”.Rispetto ad un giornale abbiamo molte più alternative di lettura ma nel contempo abbiamo anche bisogno di una guida che sia qualcosa di più di un semplice sommario.
  • Per quanto riguarda le immagini si nota – anche senza bisogno di grandi ricerche – che nella carta stampata le gradiamo molto (pubblicità a parte…) perché spezzano la noia e la sequenzialità dei caratteri tipografici mentre nel web l’immagine – soprattutto se troppo invasiva, lenta da scaricare o che nasconde il contenuto che ci interessa – può diventare fastidiosa