Archivio dei post di » AAA Copywriter

Domenica

8

Giu

2008

LAZY GUY GETS A LOT OF MONEY

L’ANTEFATTO

A maggio l’agenzia Belsitomedia mi ha incaricato di coordinare il seeding di un video virale tra alcuni dei membri di Crazy Marketing Network, diffusione alla quale hanno preso parte, oltre a me che ne ho parlato su AAA Copywriter Pubblicità Varese, News & Riflessioni, su CRAZY MARKETING BLOG, Ctà BLOG, Informatica Friuli e sul Web Marketing Forum, anche Anna Torcoletti, DR_WHO e Leo Aruta, e alla quale hanno dato il loro apporto, tra tanti altri anche Markettara e, “last but not the least”, l’Esperto Seo Emanuele Tolomei.

Ora possiamo tirare le somme dell’operazione.

PLAY WITH REACTIVITY

La case history

PLAY WITH REACTIVITY

Play With Reactivity

19 maggio 2008: Il gruppo Lumen lancia Reactivity, una struttura specializzata nel design tattico e, per il lancio sceglie una campagna sul Web destinata ad evidenziare l’agilità e la flessibilità di Reactivity, caratteristiche che permettono alla neonata agenzia si adattarsi immediatamente alle necessità dei clienti, combinando costo e velocità.

ADVERTAINMENT VIRALE

Advertainment Virale

La campagna, basata su un video virale e un advergame, presentati entrambi sul minisito PLAY WITH REACTIVITY. Il video, intitolato “Lazy guy gets a lot of money” mostra come un giovane creativo aiuti un questuante a “incrementare gli utili”. ll gioco è una traduzione interattiva del video che permette agli utenti di sperimentare le loro capacità nel design tattico. Il target consisteva nei clienti attuali e nei prospect del gruppo Lumen, ai quali sono state inviate mail con il link al minisito. Contemporaneamente, il video è stato oggetto di un forte seeding online, destando l’attenzione dei siti e blog che trattano di marketing e comunicazione.

Domenica

13

Apr

2008

CREATIVES ARE BAD 2008

CREATIVES ARE BAD

A giugno si aprono le iscrizioni per
CREATIVES ARE BAD,
mostra sulla comunicazione rifiutata

Perché di questo si tratta, della terza edizione di un’esposizione di pubblicità e di progettazione grafica rifiutate dai clienti o censurati una volta pubblicati. Lavori che il fruitore finale non ha mai potuto vedere o sentire. Lavori rimasti chiusi nei cassetti dei creativi, incapaci di interpretare le aspettative del cliente, troppo sognatori, troppo fantasiosi, troppo… “cattivi”.

Il bando per l’edizione 2008 è appena stato pubblicato, ma già si pensa di estendere anche al web e ai nuovi media i lavori ammissibili. Ora tocca ai creativi esorcizzare i tabù e scaricare le frustrazioni di lavori che i clienti non hanno voluto utilizzare, oppure che la censura ha fatto ritirare, trovandoli troppo “audaci” per essere mostrati al pubblico.

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD è un’occasione unica per conoscere e far conoscere pubblicità o lavori di progettazione grafica altrimenti sconosciuti ma anche per discutere delle problematiche legate al mondo della comunicazione. Perché determinati lavori vengono rifiutati? Scarso livello qualitativo, agenzie sorde alle esigenze del cliente, committenza con scarsa cultura della comunicazione, o clienti troppo intrusivi nel lavoro dell’agenzia? CREATIVES ARE BAD è dialogo. Conversazione tra agenzie, committenza e utente finale.

La partecipazione alla mostra è aperta a tutti gli studi di progettazione della comunicazione visiva ed alle agenzie di comunicazione d’Italia, che potranno proporre solo opere mai apparse in pubblico perché presentate ai clienti e rifiutate dagli stessi, o lavori realizzati, proposti in pubblico, censurati e quindi ritirati.

Martedì

1

Apr

2008

CREATIVES ARE BAD! A SALERNO

CREATIVES ARE BAD!:
un altro appuntamento.

Dopo Cava de’ Tirreni, Narni e Milano, dal 4 aprile al 4 maggio la mostra nazionale sulla comunicazione rifiutata o censurata sarà al CONVENTO SAN MICHELE di Salerno, città che le ha dato i natali nel 2006, nell’ambito della rassegna “QUELLO CHE PASSA… AL CONVENTO“, incontri d’arte, teatro, letteratura, cinema, musica e cibo in programma dal 22 febbraio al 30 maggio.

Mercoledì 2 aprile alle 11:00 l’inaugurazione, dopodiché si potrà visitare tutti i giorni, dalle 18.00 alle 22.00.

Pensata da MTN Company, agenzia di comunicazione di Cava de’Tirreni, in collaborazione con Comunitàzione.it, il punto di incontro per la comunicazione e il marketing, CREATIVES ARE BAD!, espone i lavori mai pubblicati, realizzati da agenzie e studi di progettazione italiani nelle le categorie advertising classico, progettazione grafica e spot TV, proponendosi come un momento per riflettere e confrontarsi su problematiche comuni e per interrogarsi sui perché celati dietro i rifiuti dei clienti, mettendo in risalto, quindi, le questioni legate alla comunicazione tra committenti e creativi.

Durante l’inaugurazione della mostra sarà presentato il bando per CREATIVES ARE BAD! 2008. In cantiere importanti novità sui requisiti di partecipazione, soprattutto riguardo ai progetti presentati ai concorsi. I lavori saranno selezionati con maggiore rigore dalla giuria.

Approfitto dell’occasione per ricordare che anche l’autore di questo post ha dei lavori esposti.

Lunedì

26

Nov

2007

CREATIVES ARE BAD, “Mostra sulla comunicazione rifiutata”

Creatives Are Bad, la “mostra sulla comunicazione rifiutata” di MTN Company e di Comunitàzione.it aprirà a Milano presso la Galleria AIAP in Via Ponchielli, 3 mercoledì 5 dicembre alle 18, e resterà aperta al ogni giorno dalle 14 alle 18 fino al 21 dicembre. L’ingresso è gratuito.

È interessante confrontare il potenziale dei nostri creativi con quello che i clienti sono disposti a fare vedere.

Creatives are bad

Lunedì

22

Ott

2007

IO NON CI STÒ

Questo signore dall’espressione soddisfatta è Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria.Probabilmente, in questo momento è l’uomo più odiato sulla porzione italiana della rete, perche è il promotore della nuova Legge Levi-Prodi sull’Editoria approvata all’unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 ottobre e che dovrebbe essere discussa dalla Commissione Cultura della Camera la prossima settimana.QUAL’È IL PROBLEMA?

In parole povere, la proposta di legge, che è scaricabile integralmente dal link dice che chiunque pubblichi un sito Internet o un blog sarà obbligato ad iscriversi al ROC e a pagare l’iscrizione.

In parole povere, chi blogga paga.

Inaccettabile, dico io. Sia perché Internet è sempre stata libera da vincoli di qualunque genere, e anche se questa libertà a volte può risultare fastidiosa (leggi: spam), per me è sacra, sia perché, equiparando le attività individuali (ma anche aziendali) su Internet all’editoria tradizionale si sottopongono gli autori agli obblighi della stampa senza che ne abbiano i privilegi (vedi iscrizione all’albo, contributi governativi, ecc.), sia perché si crea un pericoloso precedente di controllo sull’esercizio della liberta intellettuale, che oltretutto è garantito dalla nostra costituzione.

Internet è da sempre un veicolo di democrazia, di pluralismo e di libertà e tale deve restare.

Avete presente quanto abbiamo fino ad ora criticato quegli stati che impongono il controllo sul Web? Beh, c’è il rischio che succeda anche da noi.

Mercoledì

17

Ott

2007

Il BUZZ marketing va all’università

Riceviamo una richiesta da parte di un laureando, visto che si tratta di una tesi sul mondo dei blog, vogliamo aiutarlo, pubblicando il suo annuncio rivolto ai blogger. Chiunque lo desideri puo’ partecipare al sondaggio. Saremmo lieti se alla fine lo studente in questione volesse pubblicare un post con le sue personali conclusioni.
la redazione di wmtools 
Il post è stato inviato da AAA-copywriter 
Massimiliano Cao, laureando al Corso di Laurea Specialistica in Relazioni Pubbliche dell’Università di Udine sta scrivendo una tesi sul marketing virale e sulle interazioni all’interno dei mondi sociali di Internet. Un invito a tutti i blogger che leggono a partecipare al sondaggio. Per partecipare, è sufficiente leggere il questionario, rispondere alle domande (sono poche) e inviarlo alla mail indicata sotto.

1- Puoi indicarmi il tuo nick name (o il tuo nome) e l’indirizzo del tuo blog?

2- Come è nata l’idea di creare un blog? Che necessità sentivi di voler colmare?

3- Puoi fornirmi qualche statistica sulle visite, sui commenti o sulla frequenza dei post?

4- Cosa hanno di più i blog che già non c’è da qualche altra parte sulla Rete?

5- Ti ritieni un soggetto influente? In che modo o maniera?

6- Da chi invece vieni influenzato maggiormente nelle tue scelte?

7- Sei mai stato contattato o hai mai contattato aziende per sviluppare qualche sorta di collaborazione?

8- Che tipo di commenti o consigli ricevi dai suoi lettori e dalle aziende tue eventuali partner?

Venerdì

4

Mag

2007

LE CINQUE GENERAZIONI DELLA PUBBLICITÀ

Quarto di una serie di cinque articoli

Questa serie di articoli è ripresa da quella che ho scritto nel 1992 per DORLAND NEWS, l’house organ di DORLAND-AYER, la più grossa agenzia per la quale ho lavorato, house organ di cui avrei assunto la gestione operativa alcuni mesi più tardi.

Lo scopo non è tanto quello di ripercorrere le tappe storiche della comunicazione di impresa, quanto piuttosto di capire il perché e il come di una evoluzione a valanga.

La quarta generazione: pubblicità emozionale

Il ventennio che va dal 1980 alla fine del secolo e caratterizzato dalla crisi. Crisi della comunicazione, il nascere di nuovi media e di nuovi canali scuote alle fondamenta il mercato, e crisi della comunicazione stessa: il rumore supera il segnale, e trasmettere il messaggio diventa sempre più difficile.

Ted Turner fonda CNN, creando di fatto il primo canale tematico, che nel 1991 conoscerà un boom mondiale grazie alla copertura in diretta dei bombardamenti dii Baghdad durante la prima guerra del golfo. MTV segue a ruota, e i suoi spot rivoluzionano una volta di più il modo di comunicare.

E, nel 1993 nasce il World Wide Web, ovvero Internet come la conosciamo adesso, trasformando una rete di messaggistica e di trasferimento file in nuovo mezzo dalle potenzialità ancora tutte da scoprire. Ma l’inizio è lento.