Archivio di Aprile 2008

Giovedì

24

Apr

2008

Landing page orizzontali

Si è parlato spesso di Landing page su questo blog. Sono uno degli elementi importanti di qualsiasi azione di web marketing, perchè permettono di convogliare i visitatori che arrivano da banner, newsletter, pay per click, su un obiettivo specifico, la call to action.

Una discussione molto sentita è quella della lunghezza ottimale e la forma delle landing page: è meglio una landing page lunga e piena di testo? oppure breve e diretta all’azione?

è consigliabile una landing piena di link in uscita di approfondimento oppure assolutamente priva di link per non distrarre il navigatore?

Al di là di questo, finora non avevo mai letto di landing sviluppate in orizzontale. Ecco perchè sono rimasto sorpreso di leggere sul blog di Enrico Ladogana:

(…)ho pensato ad una landing che si sviluppa in orizzontale: (…) il movimento viene realizzato tramite un javascript che permette di ottenere uno scroll morbido (viene quindi rispettato il principio universale secondo il quale l’utente non deve utilizzare la barra di scorrimento orizzontale del browser quando naviga). Da un’altra angolazione pensate a quattro o più pagine web affiancate tra loro, ciascuna dotate di testo, immagini e link che, tramite un gradevole effetto di scrolling, permettano di raggiungere le successive.

Non riesco a immaginare una landing di questo tipo, ma ne sono affascinato.
Se qualcuno ha sviluppato qualcosa di simile mi linki l’url.

Lunedì

21

Apr

2008

Le competenze professionali di un seo

Spesso si pensa che un bravo seo debba conoscere linguaggi di programmazione e il funzionamento tecnico del sito, di Internet, del protocollo TCP/IP. Vero, ma non bastano queste competenze tecniche per fare un buon seo.
Le piattaforme di User Generated Contents permettono a chiunque di pubblicare contenuti e di intervenire su alcuni parti del codice, per assurdo senza nemmeno sapere cosa queste indichino.
Con la stessa semplicità chiunque può attivare una campagna di pay per click, scegliendo le keyword e scrivendo gli annunci. Facile e immediato.

Ma scegliere le keyword che convertono in un contesto competitivo, dinamico, mutevole e che funziona con meccanismi di rilancio tipico delle aste, può essere molto più complicato. In caso di fallimento si rischia di spendere soldi senza avere ritorni.
Non è da tutti esser capaci di tradurre obiettivi in risultati, strategie, tattiche.
Saper scrivere bene dal punto di vista seo, magari anche in altre lingue, è una qualità più unica che rara.

Inoltre ci vuole esperienza per arrivare a gestire bene una campagna a livello professionale. Di base serve una naturale predisposizione per la comunicazione, la sensibilità al marketing e al copywriting.
Se le competenze più tecniche possono essere apprese, questo approccio sem oriented e la ricchezza data dall’esperienza giornaliera nel gestire campagne e clienti non è insegnato nè dai corsi di web marketing, nè tantomeno all’Università.

Nel 2008 sono ancora di più le persone a fare la differenza nel successo di una campagna. Anche se la tecnologia va avanti, sono le decisioni strategiche e a volte creative che le persone fanno, che permettono di raggiungere certi risultati.

Mercoledì

16

Apr

2008

Posizionamento nei motori, oltre le landing pages

Se il cliente non vuole rifare il sito la scelta più frequente è quella di creare delle pagine studiate apposta per i motori di ricerca (landing pages). Ma si può fare di più. Vediamo come

Caso frequente. Un azienda vuole migliorare il suo posizionamento sui motori ma non ne vuole sapere di rifare il sito.

Perché soddisfatta dell’immagine grafica, perché ha appena rifatto il sito o per mille altre ragioni.

Quali sono allora le possibilità ? Due le principali strade (che possono anche essere intraprese in parallelo)

• Si cerca di ottimizzare le pagine presenti nel sito. Questo accade ad esempio quando sono presenti pagine generate dinamicamente con troppi parametri – come ad esempio www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=604&Itemid=32
Oppure ancora quando sono le pagine non sono complete dei tag HTML necessari per la corretta indicizzazione, come il tag Title o il tag Description.

• In genere soprattutto se il sito è povero di contenuti, si creano delle pagine specifiche, studiate appositamente per i motori (landing pages), che contengono al loro interno le parole-chiave strategiche per il posizionamento del sito.

La creazione di landing pages realizzate con corretti criteri, sia da un punto di vista dei testi (presenza delle parole-chiave e di loro sinonimi, testi originali e ben scritti, invito all’azione chiaro ed esplicito) che da un punto di vista grafico (impostazione grafica simile a quella del sito originario) porta sicuramente a risultati positivi nel tempo. Ma presenta anche qualche limite:

Martedì

15

Apr

2008

Il blog di Beppe Grillo è il migliore al mondo?

blog migliori al mondoSulla home page del Time campeggia una bella classifica: i 25 migliori blog al mondo. Le parole di Tom McNichol sono abbastanza chiare:

From millions of blogs about nothing, we’ve selected the 25 best about something—from politics and global affairs to shopping and sports. And, yes, we’ve got a few about nothing, too

E così dopo aver selezionato alcuni dei migliori blog a livello mondiale, hanno lasciato la parola e il voto ai lettori.

E incredibilmente accanto a mostri sacri quali Engadget (il paradiso degli amanti dei gadget), Boing Boing (altro sito noto ai geek che frequentano la Rete) e ai vari blog politici (Ace od Spades HQ e Daily Kos) appare pure il blog di un italiano: Beppe Grillo! che si aggiudica niente meno che il primo posto.

Nella pagina a lui dedicata si legge:

Beppe Grillo, a popular Italian comedian, actor, and political satirist, writes one of the few non-English language blogs that’s become wildly popular worldwide. That’s because Grillo speaks the international language of outrage. On a typical day, Grillo’s blog may call for Germany to declare war on Italy, or failing that, for Italy to boycott the upcoming Olympic Games in China, or for a prominent politician to stop acting like a “Psycho-dwarf.” Most of the outrage has a political point — the Beppe blog features a regularly updated list of members of the Italian Parliament who have been convicted, and frequently calls for tainted politicians to resign from office. Last September, Grillo used his blog to rally marchers in nearly 300 Italian towns for his “Fuck Off Day,” to encourage citizens to forcibly remove from office members of the Italian Parliament who have criminal convictions. The rally was such a hit that a second round is planned for April 25th. America could use a political satirist fueled by this sort of outrage, but for now, there’s Beppe.

Domenica

13

Apr

2008

CREATIVES ARE BAD 2008

CREATIVES ARE BAD

A giugno si aprono le iscrizioni per
CREATIVES ARE BAD,
mostra sulla comunicazione rifiutata

Perché di questo si tratta, della terza edizione di un’esposizione di pubblicità e di progettazione grafica rifiutate dai clienti o censurati una volta pubblicati. Lavori che il fruitore finale non ha mai potuto vedere o sentire. Lavori rimasti chiusi nei cassetti dei creativi, incapaci di interpretare le aspettative del cliente, troppo sognatori, troppo fantasiosi, troppo… “cattivi”.

Il bando per l’edizione 2008 è appena stato pubblicato, ma già si pensa di estendere anche al web e ai nuovi media i lavori ammissibili. Ora tocca ai creativi esorcizzare i tabù e scaricare le frustrazioni di lavori che i clienti non hanno voluto utilizzare, oppure che la censura ha fatto ritirare, trovandoli troppo “audaci” per essere mostrati al pubblico.

CREATIVES ARE BAD

CREATIVES ARE BAD è un’occasione unica per conoscere e far conoscere pubblicità o lavori di progettazione grafica altrimenti sconosciuti ma anche per discutere delle problematiche legate al mondo della comunicazione. Perché determinati lavori vengono rifiutati? Scarso livello qualitativo, agenzie sorde alle esigenze del cliente, committenza con scarsa cultura della comunicazione, o clienti troppo intrusivi nel lavoro dell’agenzia? CREATIVES ARE BAD è dialogo. Conversazione tra agenzie, committenza e utente finale.

La partecipazione alla mostra è aperta a tutti gli studi di progettazione della comunicazione visiva ed alle agenzie di comunicazione d’Italia, che potranno proporre solo opere mai apparse in pubblico perché presentate ai clienti e rifiutate dagli stessi, o lavori realizzati, proposti in pubblico, censurati e quindi ritirati.

Venerdì

11

Apr

2008

IAB forum raddoppia

IAB forum Roma 2008IAB forum, uno degli eventi più importanti legati al web marketing e alla promozione online, raddoppia. Visto il successo delle recenti edizioni di Milano, gli organizzatori hanno pensato a una data anche a Roma. Ecco quindi che mercoledì 7 maggio al Salone delle Fontane ci sarà una giornata formativa e di discussione fra addetti ai lavori e aziende che lavorano nel settore.

Il programma prevede l’apertura lavori alle 9.30 (la registrazione è però alle 8.30) con il Convegno Istituzionale IAB e i saluti di Mauro Lupi, Vicepresidente IAB Italia, nonchè Presidente di Ad Maiora. Vale la pena arrivare in tempo solo per sentire un vecchio “lupo” (scusate la battuta) come lui parlare.

Lupi cederà subito dopo la parola al giornalista Marco Montemagno che farà un intervento “Internet in 20 minutes: luoghi comuni e opportunità del Web per le aziende” (lo stesso di Milano?)

Alle 10.00 seguirà “Come affrontare la sfida del futuro del web. Un’ipotesi a breve, medio e lungo termine” di Vito Di Bari, Docente di Gestione dell’Innovazione, Politecnico di Milano e Coordinatore del CrossMedia Lab, Università Bocconi.

Alle 10.30 Layla Pavone, la brillante Presidente di IAB Italia e Managing Director di Isobar invece parlerà di “Internet caput mundi

Dopo un coffee break si parlerà di Audiweb con il presidente Enrico Gasperini.

Martedì

8

Apr

2008

Il copywriter…per molti ma non per tutti?

L’immagine è tutto!
Nell’era dei media digitali il predominio dell’immagine nelle sue forme più svariate è indiscusso. All’immagine viene oramai assegnata l’intera responsabilità della comunicazione di messaggi di varia indole, relegando la scrittura a ruoli marginali o addirittura eliminandola del tutto. In questo contesto la scrittura è andata via via perdendo la sua connotazione di strumento creativo e versatile capace di comunicare, di creare immagini nella mente del lettore, di evocare sensazioni, di parlare ai suoi destinatari tanto tramite la sua interezza quanto tramite la combinazione specifica di parole, suoni e figure retoriche.
L’ipertesto, per non perdersi nel world wide web.
A contribuire alla progressiva marginalizzazione della scrittura come momento comunicativo e creativo per eccellenza, vi sono le tendenze del mondo della pubblicità, che sempre di più si affida all’immagine ed ai media digitali prima di ricorrere ad altri mezzi e ad altri spazi. Il dialogo lettore-scrittore, scevro oramai di coinvolgimenti di alcun genere, si è trasformato in una fredda comunicazione tra due entità separate… Ed ecco quindi che il testo cessa di essere strumento di trasmissione linguistica del messaggio e si converte in qualche cosa che va al di là del significato tradizionale della parola “testo”, diventando appunto un iper-testo. L’ipertesto altro non è che una guida alla corretta lettura del messaggio – lettura che nell’era di internet si realizza attraverso percorsi ed azioni specifiche che l’utente deve compiere. Un paragone? E’ come se il dialogo tra Dante e Virgilio avesse assunto i connotati, con il passare dei secoli, di un dialogo tra un automobilista ed un vigile urbano che, muto e privo di alcun carattere, si limita a dare delle indicazioni.