Archivio di Giugno 2007

Giovedì

7

Giu

2007

Le landing page o “pagine di atterraggio”

Si parla spesso dell’importanza delle landing page e di come gli utenti riescono ad entrare in un sito.

In molti casi ormai gli utenti arrivano su un sito entrando da una landing e non più da una home page. Queste pagine di atterraggio sono referenziate dai motori di ricerca e permettono ai visitatori di scoprire il vostro sito.

Le landing page sono quelle pagine che vengono create durante specifiche azioni di marketing sul web. Contengono un’offerta descrittiva e i benefici che l’utente potrà trarne ma soprattutto devono convincere l’utente all’azione detto anche call to action..
Infatti, una landing si crea in particolar modo per permettere di ricevere i click provenienti da una campagna Advertising.
Il concetto stesso della landing è di proporre un messaggio personalizzato ai visitatori provenienti dai motori di ricerca affinché siano attratti dalla landing e riuscire grazie a quest’ultima ad effettuare la conversione. La si può modificare in funzione della richiesta.
E’ molto importante creare un’ottima landing page per il semplice motivo che permetterà di convincere l’utente a rimanere sul sito e quindi ad ottenere conversioni.

Buone landing page vengono create per attirare l’utente e per spingerlo ad approfondire la sua visita sul sito. Durante queste campagne di business online, va valorizzato in particolar modo il design. Cosa che purtroppo non è sempre messo in evidenza..

Affinchè la landing sia attraente, deve rispettare alcune regole:

una struttura breve ma interessante
una grafica semplice
un obbiettivo costante
una certa comprensione dell’utente
ed evitare sbagli di ortografia.

Lunedì

4

Giu

2007

Il copy, manovale della scrittura

Addetti ai lavori e non addetti ai lavori non fanno altro che dire che il linguaggio di Internet deve essere semplice, chiaro e breve. Che bisogna usare la paratassi, frasi brevi, pause. Che bisogna andare dritti al punto e condurre l’utente all’azione. Ma si sa, le caratteristiche della comunicazione in rete prevedono che gli utenti vengano messi nella condizione di comprendere, di trovare rapidamente ciò che cercano e, perchè no, di conoscersi.
Nel corso degli anni internet è andato evolvendosi, assumendo facce differendosi, inglobando realtà nuove, soddisfando esigenze d’uso differenti. Ciò significa che ciascuno di noi usa internet per fare qualcosa di suo interesse: scaricare contenuti audio e video, scrivere email, consultare un’enciclopedia virtuale, fare acquisti.

Fare acquisti. Ecco la chiave dell’internet di oggi. Alla luce delle mie esperienze personali e professionali ritengo che la maggior parte dei nuovi siti web siano tutti orientati alla vendita di qualcosa, a scapito di un iternet editoriale, d’informazione o di intrattenimento, che veste un ruolo secondario e che spesso nasconde ugualmente fini di vendita.

Alla luce di queste osservazioni, è facile comprendere come il copy - o responsabile del web content, per la precisione - si trovi spesso a dover realizzare ipertesti orientati al posizionamento sui motori ed alla persuasione dell’utente. Un inquietante mix di parole chiave e call to action che quasi non definirei nemmeno scrittura. Ma che dà i suoi frutti. Ed è questo quello che conta.
In questo momento storico della rete - che già dà i primi segni di cedimento, lasciando spazio ad altre forme di business online virtuali (penso al boom di Second Life) - il copy si è trasformato quindi in un manovale della scrittura.